Fini, Feltri e la casa di Montecarlo. Storia di un immobile passato da An a Giancarlo Tulliani

Vediamo di fare un po’ di luce sullo scandaletto che ha colpito il Presidente della Camera Gianfranco Fini nella stagione più opportuna: l’estate gossippara che piace tanto a noi italiani. Come sappiamo l’ex-leader di An ha querelato il Giornale per la campagna “diffamatoria” che sta svolgendo su questo argomento, ma ne ha ben donde?Per rispondere

di luca17


Vediamo di fare un po’ di luce sullo scandaletto che ha colpito il Presidente della Camera Gianfranco Fini nella stagione più opportuna: l’estate gossippara che piace tanto a noi italiani. Come sappiamo l’ex-leader di An ha querelato il Giornale per la campagna “diffamatoria” che sta svolgendo su questo argomento, ma ne ha ben donde?

Per rispondere a questo arduo quesito dobbiamo risalire a tutta la storia del conflitto con Berlusconi e alla genesi stessa del Pdl, valori etico-morali fondanti inclusi. Valori etici… e morali… vabbe’, è un modo di dire, non crocifiggetemi. Cominciamo da Scajola. Cosa c’entra l’ex-ministro in tutta questa storia? C’entra, c’entra. Non è stato forse il primo dei pezzi grossi a farsi pizzicare a pagare una casa un terzo del suo valore? Chi aveva pagato la differenza? Questa è storia, e ne abbiamo già parlato ampiamente; quel che ci interessa è il metodo, non la singola vicenda.

Torniamo dunque alla casa di Montecarlo. Originariamente apparteneva a una nobildonna, la signora Colleoni (discendente di Bartolomeo, esatto) che essendo una sostenitrice di Fini e An, e morendo senza eredi, ha pensato bene di donarla al partito per “continuare la sua lotta”. Una lotta che come si vede viene ben incarnata dall’inquilino attuale della dimora, il sig. Giancarlo Tuliani, solo casualmente fratello della compagna del Presidente, la signora Elisabetta Tulliani.

Che ci fa questo signore nell’immobile che doveva aiutare An nella sua lotta politica? Mah… lui fa sapere che paga un bell’affitto (ma non specifica quanto) e che la casa è più piccola di quanto si sia detto (non 70 ma 45 mq?) A questo si aggiungano le dichiarazioni rese da tale On. Lamorte (trattenetevi, vi prego!) che assicura che il luogo fosse “fatiscente”. Ah be’… fatiscente a Montecarlo… boh, capiterà anche questo, per carità. Dunque è più che plausibile, dice, che sia stata pagata soli 300.000 euro.

Passiamola pure, sempre denotando che a un prezzo di mercato del Principato medio di 25.000 euro/mq, anche fossero soli 45 metri (cosa dubbia) il calcolo quanto viene? In ogni caso a noi preme sapere che giro si sia verificato all’atto della compravendita tra l’ex-legittima proprietaria dell’immobile, Alleanza Nazionale, che ha incassato e regolarmente iscritto a bilancio 300.000 eurini, e la selva di strane compagnie offshore che vi sarebbero coinvolte.

E in tutto questo qualcuno gentilmente ci spiega com’è che tra 60 milioni di italiani l’affittuario definitivo è proprio il fratellino della donna dell’ex-leader di An? Oh, ma se ne vedono di coincidenze nella vita…