Berlusconi, Jules Verne, e il Ministro per lo Sviluppo Economico

Vi ricordate di quel signore che aveva la casa vista Colosseo? Che non si era accorto che gliela stavano comprando? Sì, lo stesso che anni fa diede del “rompicoglioni” a Marco Biagi e si era dovuto dimettere? Massì dai, ve lo ricordate: è Claudio Scajola, ex ministro allo Sviluppo Economico. Mi ricordo di mesi fa,

Vi ricordate di quel signore che aveva la casa vista Colosseo? Che non si era accorto che gliela stavano comprando? Sì, lo stesso che anni fa diede del “rompicoglioni” a Marco Biagi e si era dovuto dimettere? Massì dai, ve lo ricordate: è Claudio Scajola, ex ministro allo Sviluppo Economico. Mi ricordo di mesi fa, quando si pendeva dalle sue labbra per il nucleare in Italia…

Ora è giustamente caduto in disgrazia e vivacchia nel suo feudo storico, Imperia, dove da generazioni la sua famiglia occupa posizioni di potere nell’amministrazione locale – il padre Ferdinando, era Sindaco. Il suo posto, ad interim, è stato preso da uno che non ha molti impegni, e che ha tempo da perdere, Silvio Berlusconi. Oggi Dario di Vico sul Corriere gli fa pelo e contropelo:

Sono 90 giorni che Silvio Berlusconi ha l’interim del ministero dello Sviluppo economico. In meno tempo Jules Verne sosteneva che si potesse girare il mondo. Il governo invece ha solo girato intorno al problema senza risolverlo. Dimessosi Claudio Scajola, la maggioranza non è riuscita ancora a sostituirlo. Non è stata capace di pescare al suo interno o nella società civile una personalità che avesse physique du role e competenze, che godesse della stima degli industriali, che non fosse limitato nell’autonomia di giudizio da conflitti di interesse. E’ incredibile, ma pur vantando l’Italia tra i quattro e i cinque milioni di imprenditori le manca un Mister Industria!

Date una scorsa al pezzo di Di Vico, merita.

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