Ostia, duplice omicidio Francesco Antonini e Giovanni Galleoni: le indagini

Roma, duplice omicidio Francesco Antonini e Giovanni Galleoni a Ostia: indagini alla Dda, droga e scommesse le piste seguite


“La banda della Magliana non esiste più” ha detto ieri il prefetto di Roma Giorgio Ciardi a chi gli chiedeva del duplice omicidio di due giorni fa ad Ostia. “Le vittime di ieri sera non appartengono alla banda della Magliana perché questa non esiste più. Si tratta di soggetti implicati in fatti legati al traffico di droga e questo è stato per loro letale. Per essere collegati alla banda della Magliana avrebbero dovuto avere almeno 70 anni”.

A Roma non c’è una minaccia di “criminalità organizzata” ma “piccole bande che vogliono occupare il territorio” ha aggiunto il prefetto. Fatto sta che dall’inizio dell’anno i morti ammazzati tra Roma e provincia sono 33.

Gli omicidi di Francesco Antonini, 35 anni detto Sorcanera, e Giovanni Galleoni, 40, detto Baficchia, sono solo gli ultimi episodi di una lunga scia di sangue. Entrambi avevano precedenti per associazione di stampo mafioso finalizzata al gioco d’azzardo, usura, estorsione e traffico di droga.

Antonini è stato freddato in un bar-tabacchi in ristrutturazione, Galleoni sarebbe stato ucciso in strada. A coordinare le indagini sarà la Dda. Il Procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, ha detto: 
”l’agguato di Ostia non pare abbia alcun collegamento con gli ultimi fatti di sangue avvenuti a Roma, anche se le vittime erano profondamente inserite nel contesto della criminalità organizzata insediatasi anche nella capitale”.

“Una criminalità significativa non certo marginale, perché già coinvolta in fatti di sangue e in vicende di droga e di usura”. Insomma si tratta di “uno scontro tra gruppi molto forti. Ci sono interessi economici importanti”.

Nessuna sottovalutazione del fenomeno da parte del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che domani incontrerà il neo ministro all’Interno Anna Maria Cancellieri per fare il punto sull’escalation di violenza e omicidi registrata nell’ultimo anno nella Capitale.

“A Roma – ha detto Alemanno – c’è un’emergenza, la città è sotto un attacco della criminalità organizzata”. Servono “vere indagini antimafia” e una “vera attività di intelligence”. “Mi era stato detto che si trattava di episodi isolati e quindi di situazioni non da criminalità organizzata. Ma questo tipo di letture sono ormai inaccettabili ed insufficienti”.

“Roma deve essere protetta da questi aggressori. Non basta risolvere i singoli episodi ma bisogna fare in modo che tutti i quartieri siano protetti da queste aggressioni” aggiunge il sindaco “perchè le bande territoriali stanno crescendo e si stanno connettendo sempre di più alla criminalità organizzata attraverso il traffico della droga”.

Foto | Flickr