Berlusconi “azzoppato”, a casa! Ma attenti ai colpi di coda …

Avanti il prossimo! Via Fini, adesso tocca ai magistrati. Dopo il gran “colpo” sparato contro il cofondatore, il tiro si sposta sulle toghe che processano, decimandoli, i “signori” del Pdl, defunto. Il presidente della Camera ha “osato” sollevare il coperchio del pentolone putrido di un partito padronale dove ognuno “copre” l’altro per farsi gli affari

Avanti il prossimo! Via Fini, adesso tocca ai magistrati.

Dopo il gran “colpo” sparato contro il cofondatore, il tiro si sposta sulle toghe che processano, decimandoli, i “signori” del Pdl, defunto.

Il presidente della Camera ha “osato” sollevare il coperchio del pentolone putrido di un partito padronale dove ognuno “copre” l’altro per farsi gli affari suoi. E ha “osato” definire “illiberale” l’Unto del Signore, sceso in campo proprio per la crociata della libertà contro … l’orda rossa comunista.

E’ il Cavaliere “pinocchio”, l’uomo del bluff, la cui furbata dell’antipolitica ha permesso a lui, alla sua corte e alle cricche amiche di spremere l’Italia come un limone, lasciandola in brache di tela.

Adesso il premier, per “neutralizzare la giustizia a orologeria che prende di mira il governo per farlo cadere”, minaccia una Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uso politico della giustizia, anche per disinnescare la mina vagante dell’indagine sulla P3 proposta dal Pd. Robe da Russia bolscevica anni ‘30.

Insomma, la “belva” ferita, pur di salvare la propria leadership, è pronta a tutto. Berlusconi va fermato e messo a riposo.

Non è questa l’ora dei “distinguo” e delle puzzette sotto il naso: fare politica, privilegiando esclusivamente gli interessi generali. Ci vuole un accordo trasversale, con Fini in regia deciso a staccare la spina del governo. Poi la palla a Napolitano.

E’ un passaggio non rinviabile. Solo così si riparte. Altrimenti la cancrena divora il Paese.