La storia sono loro: domande e risposte sulla P2

Oggi parleremo dei rapporti tra P2 e servizi segreti deviati. O forse sarebbe meglio dire tra P2 e servizi segreti e basta. La vera domanda è infatti la seguente: certi avvenimenti rappresentavano un fenomeno di devianza o facevano piuttosto parte della vera natura, seppure ufficiosa, dei servizi segreti italiani? Se lo sono chiesto magistrati e

Oggi parleremo dei rapporti tra P2 e servizi segreti deviati. O forse sarebbe meglio dire tra P2 e servizi segreti e basta. La vera domanda è infatti la seguente: certi avvenimenti rappresentavano un fenomeno di devianza o facevano piuttosto parte della vera natura, seppure ufficiosa, dei servizi segreti italiani? Se lo sono chiesto magistrati e giornalisti che hanno indagato sulle vicende della loggia gelliana e sui sanguinosi episodi della strategia della tensione.

E’ un interrogativo a cui, per ora, non esiste una risposta definitiva. Ma andiamo con ordine e facciamo ancora un po’ di storia rispondendo ad alcune faq sull’origine della P2.

La P2 faceva realmente capo a Licio Gelli o aveva una direzione superiore? E’ un argomento sul quale non esiste una risposta chiara, ma le indagini della Commissione d’inchiesta hanno portato a pensare che Gelli fosse in realtà una figura di secondo piano all’interno di una strategia più ampia.

La relazione di maggioranza della Commissione d’inchiesta sulla P2 dà la seguente definizione della loggia coperta. “Uno strumento di intervento per operazioni di controllo e di condizionamento. Quando si voglia ricorrere a una metafora per rappresentare questa situazione, possiamo pensare a una piramide il cui vertice è costituito da Licio Gelli: quando però si voglia a questa piramide dare un significato, è giocoforza ammettere l’esistenza, sopra di essa, per restare nella metafora, di un’altra piramide che, rovesciata, vede il suo vertice inferiore appunto nella figura di Licio Gelli. Questi è infatti il punto di collegamento.”

Su chi e cosa ci fosse nella “piramide superiore” si possono, purtroppo, fare solo delle supposizioni.

Quando si può ravvisare l’inizio del progetto piduista? Se si segue la pista dei servizi segreti, bisogna fare un bel salto indietro e andare agli ultimi anni della Seconda guerra mondiale. Nel ‘43-‘45, quando è ormai evidente la vittoria alleata, l’Italia diventa teatro di un complesso gioco di servizi segreti inglesi (SOE) e americani (OSS, l’antenato della Cia) che vedono nell’Unione Sovietica il prossimo nemico da contrastare dopo la definitiva caduta del nazifascismo. Scopo primario dei servizi angloamericani è impedire che la lotta partigiana abbia uno sbocco insurrezionale che potrebbe portare i comunisti al potere.

Man mano che si procede alla liberazione del territorio italiano vengono stretti i contatti con personaggi e forze sociali interessate ad impedire lo sbocco insurrezionale e a conservare quello che resta del proprio potere e delle proprie posizioni: monarchico-legittimisti, massoneria, ex fascisti, ex esponenti del SIM (servizio segreto) o dell’OVRA (polizia politica) e, last but not least, la mafia.

In questo gioco, la massoneria ha un ruolo importante; si direbbe quasi che sia considerata come la struttura più adatta per costituire, o ricostituire, tutta una serie di relazioni di potere atte a contrastare il comunismo.

Quali sono i personaggi chiave in questo periodo? Quali sono i personaggi chiave in questo periodo? Nello scenario appena descritto si muove una persona che avrà molta influenza nella genesi della P2: Frank Bruno Gigliotti. Uomo dei servizi segreti americani fin dallo sbarco alleato in Sicilia e fortemente legato alla mafia, Gigliotti fa da assistente ai rapporti fra Governo italiano e Governo militare alleato nel dopoguerra.

I suoi legami con la mafia non sono da sottovalutare, dal momento che, fin dallo sbarco in Sicilia, Cosa Nostra si rivela un elemento determinante per il controllo del territorio da parte degli alleati. Ferocemente anticomunista e antisocialista, Gigliotti è un personaggio controverso: ufficialmente è un pastore della Chiesa evangelica, ma è anche un importante esponente della massoneria californiana.

Si adopera fortemente perché ai fratelli italiani vengano restituiti gli edifici che erano stati sottratti dal fascismo, compreso l’ala di Palazzo Giustiniani dove la massoneria aveva avuto la sua sede centrale. Come condizione, impone che la Massoneria italiana si unisca con la Loggia degli Alam, del principe siciliano Giovanni Alliata di Monreale.

Un personaggio, quest’ultimo, che risulterà legato alla mafia, a Michele Sindona e alla Loggia Colosseum, riservata al personale americano presso l’ambasciata di Roma. Alliata di Monreale risulterà coinvolto in vari episodi eversivi come il Golpe Borghese del 1970.

Oltre a Gigliotti, un’altra figura di massone è quella di John Mc Caffery, che a guerra finita diventerà socio in affari di Michele Sindona. Mc Caffery non è un personaggio qualsiasi. E’ il capo sezione dei servizi segreti inglesi a Berna, la città che nella fase del conflitto successiva allo sbarco degli alleati in Sicilia diventerà il polo della nuova strategia anticomunista del SOE e dell’OSS.

Gelli inizia a collaborare con l’OSS nel 1944, reclutato dal filofascista James Angleton, che dirigerà “operazioni speciali” in Italia fino agli anni settanta. La Commissione parlamentare d’inchiesta ha evidenziato la coincidenza per cui Gelli entra in scena nel momento in cui Gigliotti scompare. Non è la prima delle curiose coincidenze temporali che riguardano la P2 e i servizi segreti.

Qual è il quadro di riferimento nel primo dopoguerra in Italia? Dopo la Seconda guerra mondiale l’Italia è ormai un paese a sovranità limitata. In quanto paese di frontiera rispetto al blocco dei Paesi comunisti, la penisola rientra completamente nel sistema di potere degli Stati Uniti.

Anche il servizio di controspionaggio viene gestito direttamente dalla CIA fino al 1949, anno in cui entra in vigore il Patto Atlantico e viene attivato il SIFAR (Servizio Informazioni Forze Armate). Questo non significa che i servizi italiani possano muoversi con maggiore indipendenza. Un memorandum Top Secret del Comando di Stato Maggiore americano rivela infatti che, dal 1952, i servizi italiani sono legati a quelli americani da vincoli segreti per cui “il primo ordine impartito al capo del Sifar è quello di impegnarsi a rispettare gli obiettivi di un piano permanente di offensiva anticomunista chiamato in codice Demagnetize”. Il piano consiste in una serie di “operazioni politiche, paramilitari e psicologiche atte a ridurre la presenza del partito comunista in Italia.”

Quando entra in gioco Licio Gelli? Nel 1965 Licio Gelli viene ammesso nella massoneria nonostante i suoi trascorsi fascisti. Nel maggio dello stesso anno si tiene a Roma, presso l’Hotel Parco dei Principi, quello che viene ritenuto l’atto di nascita della strategia della tensione. Tra i partecipanti: Pino Rauti, Guido Giannettini, Ivan Matteo Lombardo e Stefano delle Chiaie.

Il relatore è Pio Filippani Ronconi, docente universitario e crittografo alle dipendenze del Ministero della Difesa e dei servizi segreti. Nel convegno si discutono i principi della guerra non convenzionale o “guerra psicologica” elaborando l’idea di una “Organizzazione di Sicurezza” che si concretizzerà nei Nuclei Territoriali di Difesa dello Stato, struttura paramilitare occulta parallela a Gladio.

Nel 1967, in seguito allo scandalo del Piano Solo (un piano di colpo di Stato rivelato dal settimanale L’Espresso) , il SIFAR viene riformato per decreto ministeriale e si trasforma in SID, Servizio Informazioni Difesa. In realtà è un’operazione di facciata e il Parlamento non vi ha nessuna voce in capitolo.

Nel novembre dello stesso anno Gelli entra nella Loggia Propaganda 2 con la nomina di Gran Maestro. Nel 1971 viene ufficialmente nominato capo della P2 dal Gran Maestro Lino Salvini, che istituisce appositamente per lui la carica di “Segretario Organizzativo”.

Sono solo coincidenze temporali o bisogna pensare a un disegno più ampio? Torneremo a parlarne il prossimo venerdì, quando vedremo il coinvolgimento di esponenti dei servizi segreti iscritti alla P2 in molti episodi della strategia della tensione