Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Gran Bretagna, David Cameron ribadisce le sue dichiarazioni su Pakistan e terrorismo. Il premier britannico è tornato stamattina sull’argomento durante un discorso a Delhi, in cui ha espresso la sua posizione sui rapporti tra Islamabad e il terrorismo fondamentalista. Ieri, nel corso di un meeting a Bangalore, in India, Cameron aveva duramente criticato il Pakistan,

Gran Bretagna, David Cameron ribadisce le sue dichiarazioni su Pakistan e terrorismo. Il premier britannico è tornato stamattina sull’argomento durante un discorso a Delhi, in cui ha espresso la sua posizione sui rapporti tra Islamabad e il terrorismo fondamentalista.

Ieri, nel corso di un meeting a Bangalore, in India, Cameron aveva duramente criticato il Pakistan, affermando che al suo interno ci sono persone responsabili di esportare il terrorismo all’estero.

Durante l’incontro, il premier britannico aveva aggiunto che il Pakistan non può più tollerare il terrorismo e, al contempo, chiedere di essere rispettato come una democrazia. Inutile dire che le affermazioni dell’inquilino di Downing Street hanno innescato una accesa crisi diplomatica, con la sdegnata reazione del mondo politico e diplomatico pakistano.

Nel discorso tenuto oggi, Cameron ha aggiustato il tiro senza però smentire le sue affermazioni. Ha affermato di non aver mai accusato il Governo pakistano di appoggiare il terrorismo, ma di essersi riferito a persone e gruppi presenti all’interno del Paese che compiono attacchi terroristici all’estero.

Il premier britannico ha tuttavia liquidato senza mezzi termini i timori che le dichiarazioni di ieri possa creare problemi alla visita del Presidente pakistano Asif Ali Zardari a Downing Street, in programma per la prossima settimana. “Non penso di aver messo in ombra nulla” ha affermato Cameron. “Penso che sia importante parlare con franchezza in merito a questi temi. L’ho sempre fatto in passato e lo farò in futuro”

In merito alle reazioni causate in Pakistan dai suoi commenti, Cameron è stato ancora più secco. “Non credo” ha affermato “che i contribuenti britannici vogliano che vada in giro a dire quello che la gente vuole sentirsi dire”

E’ la prima volta che un esponente del Governo britannico si spinge a critiche così aspre nei confronti dell’alleato pakistano. In precedenza, infatti, la Gran Bretagna si era sempre limitata a parlare di minacce terroristiche dal Pakistan, ma non aveva mai tirato in ballo la responsabilità di Islamabad nel tollerare gruppi fondamentalisti all’interno dei suoi confini.

Del resto, che il Pakistan abbia un ruolo ambiguo nei suoi rapporti con il terrorismo islamico non è mai stato un mistero. Secondo molti analisti i Talebani sono una creatura dell’ISI, il servizio segreto pakistano, che li ha addestrati e finanziati ai loro esordi in modo da ottenere il controllo della regione.

A rafforzare le dichiarazioni di Cameron vengono anche l’Afghan War Diary pubblicato lunedì da Wikileaks. In molti dei documenti segreti divulgati ai giornali emerge chiaramente il doppio gioco praticato da vasti settori dei servizi segreti pakistani nel supportare i Talebani e altri gruppi di insorgenti in Afghanistan.