Francia, famiglia sterminata ad Annecy: arrestato il fratello di Zaid Al-Hilli

Zaid Al-Hilli è stato arrestato in relazione alla strage in cui persero la vita suo fratello Saad Al-Hilli, sua moglie, sua suocera e un ciclista che si trovava a passar di lì per caso.

Primo arresto, a nove mesi di distanza, in relazione al massacro compiuto ad Annecy il 5 settembre scorso, la strage in cui persero la vita quattro persone, il ciclista francese Sylvain Mollier e tre membri di una famiglia inglese, il 50enne Saad Al-Hilli, la moglie Ikbal, 47, e la suocera Suhaila Al-Allaf, 74.

Oggi le autorità britanniche hanno arrestato Zaid Al-Hilli, inglese di origini irachene, fratello del capofamiglia ucciso nella sparatoria. L’uomo, già finito nel mirino degli inquirenti fin dai primi istanti per presunti dissapori col fratello a proposito di un’eredita, dissapori che potrebbe esser stati alla base della strage.

Ufficialmente l’accusa contestata all’uomo è associazione a delinquere finalizzata all’omicidio. L’uomo, infatti, non si è mai recato ad Annecy, sulle Alpi francesi, ma è ipotizzabile che abbia qualcosa a che fare col delitto, potrebbe averlo commissionato e pagato qualcuno per portarlo a termine al suo posto.

La polizia del Surrey non si sbilancia troppo, si è limitata a far sapere che l’arresto di oggi è il risultato di inchieste in corso da tempo e che maggiori dettagli potrebbero arrivare dall’interrogatorio dell’uomo, già sentito più volte nel corso delle indagini.

Il caso è ben lontano da una soluzione. L’esecutore materiale, ammesso che si tratti di una sola persona, è ancora in libertà. Le autorità britanniche continuano a lavorare insieme agli agenti francesi in una vera e propria task force che sta vagliando ogni elemento potenzialmente utile alle indagini.

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