Berlusconi a Fini: “Nessuno può fare il moralista”

Se c’è una cosa che adoro sono i pezzi dei “retroscenisti”: Francesco Verderami del Corriere è uno dei migliori in Italia per questo genere di articoli, spesso un po’ romanzeschi, che non appassionano solo me. Un tempo anche Augusto Minzolini era un eccezionale uomo da dietro le quinte, poi è diventato lui stesso le quinte.

Se c’è una cosa che adoro sono i pezzi dei “retroscenisti”: Francesco Verderami del Corriere è uno dei migliori in Italia per questo genere di articoli, spesso un po’ romanzeschi, che non appassionano solo me. Un tempo anche Augusto Minzolini era un eccezionale uomo da dietro le quinte, poi è diventato lui stesso le quinte.

Oggi sulle pagine del quotidiano di via Solferino leggo, a proposito dell’intervista-ramoscello d’ulivo rilasciata ieri da Fini al Foglio che

Il Cavaliere l’ha vissuto come un affronto, «perché nessuno può fare il moralista, né può ergersi a moralizzatore, nemmeno Fini». Ecco cosa divide i cofondatori del Pdl, ecco perché tutto si è complicato, sebbene ieri Gianni Letta abbia tentato di aprire un varco su un sentiero ormai ostruito

Mi sono bloccato sul concetto di moralismo espresso da Berlusconi: si può dire che è come avesse detto “Qui il più pulito c’ha la rogna?”. Scopriamolo insieme…

Vediamo la definizione da dizionario di “moralista”

moralista [mo-ra-lì-sta] s.m. e f. (pl.m. -sti)

*

1 Pensatore, scrittore che si occupa di etica; scrittore che predilige l’analisi dei comportamenti umani: i grandi m. francesi
*

2 estens. Chi fa del moralismo, spec. in senso negativo o se ne serve ipocritamente: atteggiamento da m.
*

• sec. XVIII

E’ chiaro che SB intende il secondo significato, ma qualche dubbio mi resta.

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