Desio, omicidio Paolo Vivacqua: indagini a 360 gradi, movente ancora oscuro

Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Paolo Vivacqua, freddato lunedì con 7 colpi di pistola


Non c’è ancora una pista certa nelle indagini sull’omicidio di Paolo Vivacqua, l’imprenditore di 52 anni ucciso lunedì nel suo ufficio di Desio, in provincia di Milano, con 7 colpi di pistola. Si è ipotizzato che ad uccidere l’uomo sia stato un killer professionista – forse proveniente da Ravanusa, il paese d’origine di Vivacqua – ma non ci sono ancora certezze.

L’identificazione del movente darà certamente una svolta alle indagini, ma al momento è ancora prematuro stabilire con certezza perchè Vivacqua sia stato ucciso. Gli inquirenti sono convinti che il movente sia di natura economica, ma gli affari dellla vittima erano così vasti che occorreranno ancora del tempo per arrivare ad una lista dei possibili sospettati. Lo conferma Il Giorno:

Perché se è vero che spendeva (Ferrari, elicottero) e spandeva (tutte le varie elargizioni benefiche, note e meno note), è anche vero che a qualcuno potrebbe avere detto «no, per te non c’è niente», e a qualcun’altro, vantava o diceva di vantare crediti, potrebbe aver risposto ugualmente picche. A Desio, in Brianza, o in Sicilia. Insomma, una gestione del patrimonio che potrebbe aver scontentato pesantemente qualcuno (un parente? un socio o un ex socio?) e una gestione degli affari talmente spregiudicata che potrebbe aver infastidito qualcun altro, in una delle zone di prepotente competenza dell’imprenditore.


Se da un lato si lavora al movente, dall’altro si cerca di stabilire se ad uccidere Vivacqua sia stato un solo killer o più di uno. Saranno gli esiti dell’esame balistico effettuato sugli otto bossoli recupera chiarire questo punto.

Parallelamente gli inquirenti, dopo aver sentito tutte le persone vicine alle vittima, stanno cercando di ricostruire i suoi ultimi giorni e i suoi ultimi contatti.

Via | Il Giorno

Ultime notizie su Cold Case

Tutto su Cold Case →