Ore 12 – Nuovo Premier, prime bugie…

Berlusconi esprime (legittimamente) la soddisfazione per il varo del suo nuovo governo. Parte con una promessa che sa di non poter mantenere. Una promessa che ha il sapore di una prima bugia. Avverte il Cavaliere: “Non mi farò condizionare da nessuno!”. Come se gli italiani vivessero sulla luna. Come se gli elettori non avessero dato

Berlusconi esprime (legittimamente) la soddisfazione per il varo del suo nuovo governo. Parte con una promessa che sa di non poter mantenere. Una promessa che ha il sapore di una prima bugia.

Avverte il Cavaliere: “Non mi farò condizionare da nessuno!”. Come se gli italiani vivessero sulla luna. Come se gli elettori non avessero dato alla Lega – come dice Bossi – “una montagna di voti senza i quali Berlusconi stavolta non ce la faceva”. Come se la politica e i governi, da sempre, specie in Italia, non vivessero di condizionamenti e di mediazioni cui certamente anche il nuovo Premier dovrà sottostare.

Il leader del Pdl dovrà prestare molta attenzione a molti elementi destabilizzanti, a cominciare da ogni colpo di tosse di Bossi, cui non mancheranno occasioni per ricordare che Berlusconi senza di lui torna ad Arcore.

Un’altra bugia del Cavaliere è il rivendicare la scelta dei nuovi ministri. “Ho deciso da solo, i posti li ho decisi tutti io”. Quando anche il più distratto cittadino italiano sa delle defatiganti trattative, prima con Bossi poi con Fini, per formare la squadra, sa della spartizione che ricorda pari pari le logiche partitocratiche dei “bei” tempi andati quando dominava il manuale Cencelli.

Terza bugia. Il Cavaliere fa già marcia indietro, dopo le promesse fatte in campagna elettorale. A dire la verità anche lo sconfitto Veltroni si esercitò nel lancio del “più uno”. Ma Berlusconi in ogni comizio attaccava sulle “malefatte” di Prodi, accusato di avere “svuotato le tasche degli italiani”, e prometteva un nuovo “miracolo economico”.

Adesso ci ripensa: “Questo non sarà il governo del sole, ma quello dei piedi per terra” lasciando carta bianca al fido Tremonti che già annuncia nuovi “sacrifici” per gli italiani. Ma non era già stato Prodi a raschiare il barile? C’è ancora da spremere qualcosa dalle tasche degli italiani?

Bisogna dare però atto a Berlusconi di aver messo in agenda temi molto caldi, incandescenti: la sicurezza, l’Ici, l’emergenza rifiuti, l’Alitalia, la detassazione degli straordinari, l’aumento del potere d’acquisto degli stipendi. Bene. Anzi, ottimo. Ne vedremo delle belle. Presto. Molto presto. Il Paese sentiva il bisogno di un Premier che delle sue neo ministre dice: “Ora svezzerò le bambine”?. L’Italia ha bisogno di un sano “decisionismo” ma anche di una sana “democrazia”.

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