In carcere Joanne Hussey dopo aver ucciso la nonna a colpi di vanga

Sente delle voci nella sua testa che le dicono di uccidere la nonna per evitare che i propri risparmi venissero utilizzati per pagare all’anziana signora di 77 anni il soggiorno in una casa di cura, poichè affetta dal morbo di Alzheimer.Così prende una vanga e si introduce a casa dell’anziana durante la notte del 7

di fabio

Sente delle voci nella sua testa che le dicono di uccidere la nonna per evitare che i propri risparmi venissero utilizzati per pagare all’anziana signora di 77 anni il soggiorno in una casa di cura, poichè affetta dal morbo di Alzheimer.

Così prende una vanga e si introduce a casa dell’anziana durante la notte del 7 maggio scorso ed insinuandosi in camera da letto la colpisce ripetutamente alla testa ed al petto procurandole numerosi traumi e fratture, lasciando poi l’anziana inerme sul letto.

E’ l’assurda storia di Joanne Hussey, 33 anni, condannata ieri a 20 anni di carcere per aver massacrato a colpi di vanga la nonna Annie Garbutt. La solita questione di soldi. Evitando infatti a nonna Garbutt l’accesso alle cure a tempo pieno per l’Alzheimer avrebbe potuto risparmiare circa 250,000 £, molto comodi per una donna che aveva confidato ai propri colleghi di avere problemi finanziari. Le voci nella testa le avrebbero urlato quindi “ammazza la vecchia”, molto semplicemente.

Joanne Hussey aveva precedenti condanne per aver provato ad accoltellare un suo ex fidanzato e la sua compagna, oltre ad aver sofferto di forte depressione ed ansia. Anche se un consulente medico, proprio una settimana prima dell’omicidio, aveva stabilito la sua idoneità per tornare al lavoro. Strana concezione di idoneità, a Leeds.

Via | Telegraph