Incipit noir – L’uomo da cerimonia

Il sole nitido del mattino scende obliquo sui tetti a levante e taglia i portici antistanti in due triangoli, uno d’ombra e uno di luce. Le finestre a specchio dei piani alti scorrono in file per decine di metri, riflettendo i contorni del promontorio ai margini della città. Cammino parallelo ai portoni e ai negozi,

Il sole nitido del mattino scende obliquo sui tetti a levante e taglia i portici antistanti in due triangoli, uno d’ombra e uno di luce. Le finestre a specchio dei piani alti scorrono in file per decine di metri, riflettendo i contorni del promontorio ai margini della città.
Cammino parallelo ai portoni e ai negozi, sulla parte destra della strada, guardando di sbieco vestiti, telefoni cellulari, attrezzi per il fitness, articoli di cartoleria. Sui citofoni targhette di studi professionali, agenzie marittime, uffici di aziende, parrucchieri.
La via, perfettamente asfaltata, prosegue diritta per almeno un chilometro fino al primo incrocio, in cui confluiscono perpendicolarmente altre tre strade.
Batto con forza il tacco sul marciapiede, tenendo un ritmo che non mi faccia sudare. Sistemo la cravatta argentata sulla camicia e spingo avanti, con il pollice, i bottoni della giacca in modo che passi un po’ d’aria all’interno.
Sono pronto. La scelta di un sabato mattina di fine aprile sembra perfetta. Cielo terso, vento di tramontana, umidità bassa. Sono pronto. Ho deciso di arrivare al matrimonio a piedi, attraverso il primo quartiere da me progettato oltre dieci anni fa…

L’uomo da cerimonia – Andrea Percivale (PesaNerviPress), tre racconti impregnati di oscurità d’animo, tre storie di stile con il gusto del grottesco, uomini prigionieri delle proprie ossessioni, pietosi assassini, stimati professionisti vittime di manie inconfessabili…