Giorgia Meloni, con Rosy Bindi, contro le battute maschiliste di Silvio Berlusconi

Giorgia Meloni, attraverso Repubblica, si è schierata con Rosy Bindi che ieri, per l’ennesima volta, era stata presa in considerazione dal Presidente del Consiglio per il suo aspetto fisico. Il Ministro della Gioventù, arrivata al Popolo delle Libertà dopo una carriera in Alleanza Nazionale, è stata l’unica donna dell’attuale Governo a precisare che certe dichiarazioni


Giorgia Meloni, attraverso Repubblica, si è schierata con Rosy Bindi che ieri, per l’ennesima volta, era stata presa in considerazione dal Presidente del Consiglio per il suo aspetto fisico. Il Ministro della Gioventù, arrivata al Popolo delle Libertà dopo una carriera in Alleanza Nazionale, è stata l’unica donna dell’attuale Governo a precisare che certe dichiarazioni del Presidente del Consiglio sono inopportune.

Mara Carfagna (Ministro per le Pari Opportunità), né Stefania Prestigiacomo (Ministro dell’Ambiente ed ex responsabile del dicastero della stessa Carfagna), né Mariastella Gelmini (Ministro della Pubblica Istruzione) hanno voluto avallare le posizioni della collega.

Nessuna delle tre, malgrado il recente impegno sulla creazione di un’ipotetica corrente rosa del Pdl, davanti ad una discriminazione fatta e finita ha voluto mettere in pratica i dogmi del femminismo che hanno sovente citato nelle scorse settimane.

Giorgia Meloni, oltre a commentare quanto dichiarato da Silvio Berlusconi, a Repubblica ha precisato:

“Voi stessi giornalisti a me telefonate per commentare la canotta di Bossi, non credo che la stessa cosa facciate con il ministro La Russa o con Gasparri. C’è una sottovalutazione della competenza delle donne ed è un atteggiamento figlio di una serie di tabù”.