Scelti dai lettori: da Napoleone a Maradona e Berlusconi, breve storia dei piccoli grandi uomini

Eccoci qui, nuova puntata di scelti dai lettori. Questa volta ci occupiamo di un tema a prima vista bizzarro: i “bassi”, inteso proprio nel senso di altezza, nella storia. Nasce tutto dai commenti di un paio di voi lettori in questo post, in cui vi chiedevamo di suggerire un tema. E quello dei potenti piccoli


Eccoci qui, nuova puntata di scelti dai lettori. Questa volta ci occupiamo di un tema a prima vista bizzarro: i “bassi”, inteso proprio nel senso di altezza, nella storia. Nasce tutto dai commenti di un paio di voi lettori in questo post, in cui vi chiedevamo di suggerire un tema.

E quello dei potenti piccoli di statura, era fantastico: avrei voluto approfondirlo prima, ma solo ora ho trovato il tempo. Perché vedete, ce ne sono molti più di quanti crediate di piccoli grandi uomini, nella storia dell’umanità.

Non sono pochi: anzi. E quanto hanno combinato, in positivo o in negativo, li lascerà iscritti per sempre nella Storia con la S maiuscola. Vediamo di fare una breve, diciamo sotto il metro e sessantacinque, storia di questi personaggi… tutto dopo il salto.

napo polisblog

“È fatto male, di piccola statura, con una testa grossa. (…) La sua corpulenza è tale che il suo stomaco si proietta considerevolmente in avanti. (…) Ha dei brutti denti”

Così si pronunciò Humphrey Fleming Senhouse, ufficiale, quando vide Napoleone salire a bordo del vascello Bellerofonte. La parabola del piccolo corso – 1,55 cm – era già in fase più che discendente: era il tracollo, verso la fine, era il tramonto. Ma quel piccolo uomo, con i denti marci, lo stomaco rigonfio, aveva dominato un continente, aveva fatto la Storia.

Napoleone Bonaparte è forse il più celebre piccolo uomo della storia dell’umanità. Ci sorprende sempre, quanto riescono a realizzare i piccoli, perché per senso comune tendiamo a ritenerli svantaggiati, perdenti in partenza. Errore gravissimo.

Perché a volte, nello sport per esempio, e in quella meravigliosa metafora della vita che è il calcio, i piccoli hanno fatto dannare gli alti, li hanno umiliati, gli hanno fatto capire chi è che comandava: spesso, non il più alto, né il più grosso. Ma sempre, il più furbo, e quello che sapeva giocare meglio le sue carte

Avete ascoltato el Pibe de Oro? Nello splendido docufilm che gli ha dedicato Emir Kusturica, non parla da calciatore. Qui sopra, è un leader che parla, un leader che sa parlare alle sue masse, che le sa affascinare. Che siano tifosi, è un conto, ma se fossero elettori non ci sarebbe molta differenza: sarebbero comunque innamorati di lui.

Ma i due che vi ho mostrato finora, sono solo due banalità, li conoscevate già tutti. Degli infiniti esempi di potenti piccoli di statura che potremmo fare, si scrisse tempo fa anche in via Solferino:

Medvedev è alto soltanto 1,62 e Sarkozy 1,65. Arafat era 1,57, Deng Xiaoping 1,52 (…) Medvedev in realtà è alto solo 162 centimetri, otto centimetri meno di Putin. I manifesti sarebbero stati ritoccati (…) il record spetta a Benito Juarez, eroe nazionale e presidente del Messico fino al 1872, che misurava solo 1 metro e 37. In anni più vicini a noi non svettavano neanche personaggi del calibro del Mahatma Gandhi (1,60), Yasser Arafat (1,57), Ben Gurion (1,52), Re Hussein di Giordania (1,60). (…) al Cremlino sono abituati ai grandi leader piccoli: Stalin arrivava a 1,65 e Krusciov a 1,60. Il timoniere della Cina post-maoista, Deng Xiaoping era 1,52. Tra i contemporanei, il caro leader della Corea del Nord, Kim Jong Il, è apparentemente il meno dotato di centimetri: solo 1,60

Ed ecco una breve lista di potenti, ma non certo di giganti, per quanto riguarda i cm. Poteva mancare un gruppo su facebook dedicato al tema? Chiaro che no. Mancano però dal quote qui sopra gli Usa, nazione tradizionalmente refrattaria ai “bassi” al potere, chissà per quale motivo.

Forse è una questione di imprinting: Abramo Lincoln era alto 1,93, per la sua epoca – fu eletto nel 1860 – era un gigante. Oggi Barack Obama, con il suo onesto 1,85, è perfettamente nella norma. Quasi mai i presidenti dell’America, scendono sotto il metro e ottanta. L’unica eccezione, Jimmy Carter – 1,77, non piccolo in ogni caso – ma prima di lui, per scendere sotto il metro e ottanta, bisogna tornare indietro fino a Dwight Eisenhower e Harry Truman.

Mica bassi comunque: il primo era alto 1,79. il secondo, 1,75. Il loro predecessore? Franklin Delano Roosevelt, era alto 1,88, è tanto anche adesso, figuriamoci negli anni trenta del secolo scorso. Se questo genere di statistiche vi appassionano, su wikipedia – in inglese – c’è una dettagliatissima pagina con tutte le altezze di tutti candidati della storia degli Stati Uniti.

E in Italia? Oltre all’attuale presidente del consiglio, Silvio Berlusconi – 1,71 dichiarati, ma siamo più vicini al 1,65 – c’è Renato Brunetta: sempre su wikipedia c’è una voce che fa un po’ Guinness dei Primati, dei “più bassi in politica”. Non ho ben capito perché, ma Brunetta è secondo, con il suo 1,43. Stalin, sempre secondo quei dati, gli mangerebbe in testa: era alto “ben” 1,63, venti cm in più.

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