Camorra, clan Mallardo: sequestrati beni per 65 milioni

Tra i beni sotto sequestro alberghi, ristoranti, concessionarie di auto, oltre a 170 immobili.

di remar

    Aggiornamento – I provvedimenti di sequestro dei beni sono relativi ai fratelli Giovanni e Domenico Dell’Aquila, ritenuti elementi di vertice del clan. I due fratelli, il figlio di Giovanni e un loro fiduciario secondo gli inquirenti avrebbero per anni “lavato” e reimpiegato i capitali derivanti da estorsioni e traffico di droga in affari immobiliari e nel commercio di porcellane. Nel registro degli indagati sono finiti anche parecchi presunti prestanome che a vario titolo si sarebbero occupati della gestione delle attività riconducibili al clan Mallardo.

Maxi sequestro di beni a carico del clan di camorra Mallardo con base a Giugliano, in provincia di Napoli. La Guardia di finanza stamattina ha apposto i sigilli a beni per complessivi 65 milioni di euro in Campania Lazio ed Emilia Romagna dove il clan, secondo gli investigatori, ha investito nell’economia legale i proventi frutto delle attività illecite di stampo mafioso.

Tra i beni finiti sotto sequestro ci sono infatti alberghi, ristoranti, concessionarie di auto, oltre a qualcosa come 170 immobili. L’operazione è stata eseguita dalle Fiamme gialle del nucleo di polizia tributaria della capitale.

Solo il mese scorso il clan Mallardo aveva subito un altro sequestro di beni per 17 milioni di euro: ditte, appartamenti, quote societarie, imbarcazioni, orologi di pregio e gioielli.

E proprio ieri è finito in manette un latitante, presunto affiliato ai Mallardo. Nicola Felaco è accusato di associazione di stampo camorristico e rapina. Era alla macchia da circa un anno, i carabinieri lo hanno sorpreso alla guida di una vettura a Villaricca, nel Napoletano.

© Foto TMNews

Ultime notizie su Camorra

Tutto su Camorra →