Ore 12 – Quel fetido olezzo del … “berlusconismo”

Con l’aria che tira, anche il “buon” e “piccolo” Brunetta … trema. Il barcone dell’esecutivo ricolmo di ministri e sottosegretari scelti, imposti, nominati da Silvio Berlusconi si sfoltisce a suon di dimissioni … forzate. Di fronte agli scandali di ogni tipo, anche le maschere di cera si sciolgono sotto i colpi della vergogna. L’ultimo (in

Con l’aria che tira, anche il “buon” e “piccolo” Brunetta … trema.

Il barcone dell’esecutivo ricolmo di ministri e sottosegretari scelti, imposti, nominati da Silvio Berlusconi si sfoltisce a suon di dimissioni … forzate. Di fronte agli scandali di ogni tipo, anche le maschere di cera si sciolgono sotto i colpi della vergogna.

L’ultimo (in ordine di tempo) a fuggire è Cosentino, prima c’erano stati Brancher e Scajola.

In poche settimane, due ministri e un sottosegretario “costretti” a fare le valige, dopo una difesa coi denti, convinti di essere protetti, “costi quel che costi”, dal premier.

E invece il premier, sotto l’onda di sondaggi negativi e sotto la protesta finiana, è costretto a “liberarli” al loro destino, zavorra nociva, pesi morti che rischiano di trascinare tutti in uno storico patatrak.

Il letamaio del “berlusconismo” emana un fetido olezzo che trapassa i confini del Belpaese. Ovunque c’è disgusto e … ironia per le vicende di un premier e di un esecutivo che, oltre il buonsenso, oltrepassano anche il limite della decenza. In qualsiasi altro Paese occidentale premier e governo avrebbero rassegnato le dimissioni.

L’Unto del Signore no: sempre più “solo” e inacidito, si rinchiude nella casamatta per l’ultima “crociata”. Sa bene che il “berlusconismo”, mala pianta e volano del fallimento del Paese, è alla fine.

Altri, 65 anni fa, protagonisti di ben diverse tragedie, tentarono l’ultima carta. Anche allora, un manipolo di sciagurati irresponsabili li osannò e li difese a oltranza. Cui prodest?