Chi l’ha visto ultima puntata 19 giugno 2013

I casi del piccolo Giorgietto e di Ottavia De Luise saranno due dei misteriosi casi affrontati oggi nel consueto appuntamento di Chi l’ha visto? su Raitre da Federica Sciarelli

La puntata di Chi l’ha visto si conclude con la storia dell’omicidio di Tatiana Tulissi. Va precisato che tra i casi trattati non è presente quello della scomparsa di Ottavia De Luise, la ragazzina sparita 38 anni fa vicino Potenza e mai ritrovata, come invece indicato sul comunicato stampa della Rai. Ce ne scusiamo con i lettori.

Chi ha ucciso Tatiana Tulissi?

Tatiana Tulissi è stata uccisa sulla soglia di casa sua, a soli 37 anni, l’11 novembre del 2008. La ragazza è stata giustiziata con 5 colpi di pistola, nella casa dove viveva con il compagno Paolo, dopo un matroimonio fallito. Il corpo della ragazza lo trova il compagno, appena rientrato a casa, dopo pochi minuti dall’omicidio. La casa è in ordine, non è stato portato via nulla, quindi si esclude la rapina. Gli inquirenti scavano nella vita di Tatiana e di Paolo, pensando che forse la verità si nasconde nel loro rapporto. La procura ora lavora per trovare i colpevoli, ma per il momento agisce contro ignoti.

Che fine ha fatto Primo Zanoli?

Che fine ha fatto Primo Zanoli? L’uomo, 64 anni, è scomparso dall’ospedale di Boggiovara (Modena), dove era ricoverato da alcuni giorni per un ictus. Era la notte tra il 30 e il 31 dicembre 2011 quando l’uomo ha fatto perdere le sue tracce. Ma come è possibile che non si sia più ritrovato? Primo aveva un camicione ospedaliero, i piedi scalzi, dove può essere andato in una notte freddissima? L’ospedale è stato controllato a fondo ma dell’uomo nessuna traccia. Si pensa che possa essere uscito all’esterno. La moglie e le due figlie non si rassegnano alla sua scomparsa così assurda.

Vlady si è suicidata o è stata uccisa?

Vlady è morta un anno fa a soli 22 anni a Praia a Mare, pare uccidendosi con un grosso coltello da cucina per poi cadere nel vuoto da una finestra. La polizia indaga, perché secondo i familiari la ragazza non si sarebbe mai uccisa, avendo anche una bambina molto piccola. I sospetti si concentrano sul suo convivente. Poco prima di morire la ragazza si era confidata con la madre e il fratello, dicendo di non essere felice con il compagno, molto geloso. Ma davvero si è suicidata?

L’omicidio di Roberto Puppo e la scomparsa di Michele Maggiore

Roberto Puppo ha 42 anni, ha perso il lavoro e ha molti debiti. Tutto sembra perduto, fino a quando un architetto di sua conoscenza, Fabio Bertola, gli offre un lavoro in Brasile. Roberto accetta, ma prima di partire deve stipulare ben 5 polizze sulla vita. Lo fa, ma quando arriva in Brasile non trova nessun lavoro ad attenderlo e dopo soli sei giorni viene ucciso. Si scopre che ad ordinare la sua morte, per intascare oltre un milione di euro di polizze, è stato proprio l’architetto Bertola, arrestato poi con tutti i suoi complici.

La madre di Michele Maggiore, scomparso alcuni anni fa, pensa che suo figlio potrebbe aver fatto la stessa fine, visto che era amico di Bertola e lo stesso architetto lo aveva spedito in Brasile dopo avergli fatto stipulare delle polizze. Di Michele non si è però saputo più nulla, né è stato ritrovato il corpo. La procura non esclude che ci possano essere anche altri casi simili.

La misteriosa scomparsa del piccolo Giorgio Baldrocco

Per la prima volta la trasmissione si occupa del caso di un bambino, Giorgio Baldrocco, scomparso ben 66 anni fa a soli 33 giorni, rapito a Venezia in pieno giorno da una donna vestita di nero. Da allora di Giorgietto non si è più saputo nulla, da quel lontano 5 luglio 1947. I genitori del bambino avevano anche due figlie piccole. La donna vestita di nero portà via il bambino, strappandolo dalle braccia del padre. A riportare l’attenzione su questa scomparsa è uno scrittore veneto, Alberto Toso Fei, che ha scritto un libro su questa storia.

L’anno successivo alla scomparsa di Giorgio nasce Laura, un’altra figlia dei coniugi Baldrocco. È lei a raccontare ora cosa accadde dopo la scomparsa di suo fratello. Una settimana dopo il rapimento qualcuno spedisce una cartolina, firmata ‘la donna vestita di nero’, dove assicura che il bambino sta bene, è vivo, e avrà un titolo di studio. Poco dopo la stessa donna scrive ai giornali, raccontando di essere vedova, di aver perso il suo unico figlio, e di voler crescere Giorgio, facendolo studiare e dandogli un buon futuro. Scrive anche che, al momento di morire, avrebbe restituito Giorgio ai suoi cari. Per tutti fu impossibile superare il rapimento, soprattutto per la mamma Giuseppina, che non voleva più sentire parlare del bambino.

Dopo la presentazione del libro di Alberto Toso Fei, arriva al Gazzettino la lettera di una donna che dice di essere la figlia di Giorgio Baldrocco, e che suo padre è morto qualche anno fa, a 53 anni, in un incidente stradale. La donna che lo ha rapito si è sentita male ed è morta poco dopo. In questa lettera si racconta anche che la donna vestita di nero era andata a rapire il bambino in compagnia di un’amica. Le sorelle di Giorgio però non credono a questa lettera anonima. Chi l’ha visto spera in qualche testimonianza che possa essere utile a scoprire la verità.

Il caso di Josè Garramon

Si torna ancora una volta a parlare del caso della misteriosa morte di Josè Garramon, investito da Marco Fassoni Accetti. In studio è presente anche la madre del piccolo Josè, morto il 20 dicembre del 1983. Ci sono ancora lati molto oscuri in questa vicenda. Secondo Accetti qualcuno ha spinto il ragazzino sotto il suo furgone, quindi ci sarebbe qualche altra persona coinvolta nel fatto. Ma perché qualcuno doveva volere la morte del bambino? Ora l’uomo racconta di aver detto ai giudici tutta la verità su quella notte, precisando che si trovava sul posto dell’incidente insieme a un’altra persona, e che la pedofilia per lui era solo una copertura.

In studio sono presenti anche le sorelle di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, dal momento che Accetti è coinvolto nelle loro sparizioni, anche se non si è ancora chiarito come.

Accetti contraddice se stesso e le risultanze processuali, parlando di quanto accaduto la sera della morte di Josè. La trasmissione si chiede se le indagini siano state fatte bene, se davvero l’uomo non aveva mai incontrato prima il piccolo Garramon. La governante di allora di casa Garramon, però, ricorda di averlo visto un mese prima della scomparsa del bambino: Accetti avrebbe suonato a casa loro spacciandosi per fotografo. La famiglia chiede che il caso sulla morte del bambino sia riaperto.

Pietro Orlandi, presente in studio, ricorda che il 22 giugno si terrà a Roma una fiaccolata per ricordare sua sorella Emanuela, dal momento che ricorrono i 30 anni dalla sua scomparsa.

La scomparsa di Emanuele Arcamone, gli avvistamenti

Emanuele Arcamone, scomparso da Ischia lo scorso 8 maggio, è stato segnalato più volte a Milano. L’inviata di Chi l’ha visto, insieme alla sorella del ragazzo, partono per la città lombarda, a sentire la versione di un uomo e di sua moglie, che lo hanno visto su un autobus. Il ragazzo ha parlato con loro della sua passione per il paracadutismo, cosa che corrisponde. La sorella da diverse cose si dice convinta che quel ragazzo sia suo fratello. Emanuele, che era uno studente di ingegneria molto bravo, viveva nell’ultimo periodo un momento di difficoltà. Suo padre lancia un appello al figlio perché torni a casa senza preoccuparsi di quanto successo.

La scomparsa di Gabriele De Tursi

Dopo un annuncio urgente per la scomparsa di due ragazzi, lei minorenne e lui maggiorenne, si parla del caso di Gabriele De Tursi, un diciannovenne scomparso dal 5 giugno in un paesino in provincia di Crotone, Stromboli. La madre racconta che il ragazzo è scomparso dopo essere uscito per fare un giro con la sua moto. Ha lasciato a casa sia soldi che telefono e documenti, e una fidanzata che voleva sposare. I genitori sono molto preoccupati. L’ultimo a vederlo passare con la sua moto in un paese vicino al suo è stato un amico.

Il mistero della scomparsa di Marianna Cendron

Chi l’ha visto torna ad occuparsi del caso di Marianna Cendron, la diciottenne scomparsa in Veneto ormai quattro mesi fa. Si dà conto delle nuove segnalazioni arrivate per capire cosa significhi il biglietto trovato dai genitori della ragazza sulla sua auto: un foglio A4 piegato in due con la scritta 27885 PD. Chi ha lasciato quel biglietto? Che significato ha? Indica davvero una fermata dell’autobus? L’autore del biglietto stava solo cercando qualche minuto di protagonismo? Ancora non si hanno certezze.

Chi l’ha visto anticipazioni puntata 19 giugno 2013, gli argomenti di oggi

Nella puntata di Chi l’ha visto? in onda questa sera su Raitre, Federica Sciarelli, oltre ad affrontare i diversi casi di scomparsa, racconterà la storia di Giorgetto. Il bambino fu rapito quando aveva soli 33 giorni. L’ha preso una donna vestita di nero approfittando della buona fede del padre occupato a sbrigare un lavoro al mercato. Il piccolo non ha mai conosciuto i suoi veri genitori che ora non ci sono più. A cercarlo oggi è però la sorellina più piccola, nata dopo il suo rapimento. La donna vuole conoscere la verità: chi era la “dama nera” e perché portò via il piccolo? E, soprattutto, ora dov’è Giorgetto?

Alle 23.15 ne “Le storie di Chi l’ha visto?”, si parlerà invece della storia di Ottavia De Luise, la ragazzina scomparsa 38 anni fa vicino Potenza e mai più ritrovata. Forse finita nelle mani dei pedofili. Il caso verrà di nuovo archiviato. Nessuna giustizia quindi per Ottavia? Dopo il ritrovamento nel 2010 di reperti in un pozzo della zona, sembrava di essere vicini alla soluzione, ma quei reperti non erano della piccola Ottavia. La famiglia non si rassegna e continua a battersi per la verità.

L’appuntamento è per questa sera alle 21.05 su Crimeblog, con il consueto liveblogging della puntata.

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