Veritometro: il prefetto Lombardi e la Mafia che a Milano non esiste

“A Milano e in Lombardia la mafia non esiste” Gian Valerio Lombardi, 22/1/2010 Scoprite perchè dopo il saltoQuando arriva una notizia grossa come quella di stamattina – la mega-retata anti-‘ndrangheta al Nord che ha riassunto bene il nostro Bruno Marino – si capisce subito che molte cose non potranno più essere le stesse. Solo sei

“A Milano e in Lombardia la mafia non esiste”

Gian Valerio Lombardi, 22/1/2010

Scoprite perchè dopo il salto

Quando arriva una notizia grossa come quella di stamattina – la mega-retata anti-‘ndrangheta al Nord che ha riassunto bene il nostro Bruno Marino – si capisce subito che molte cose non potranno più essere le stesse.

Solo sei mesi fa, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi affermava “A Milano e in Lombardia la mafia non esiste”. Una dichiarazione già discussa all’epoca, ma che sarebbe davvero difficile ripetere oggi. Stesso discorso per il caso analogo che ci ricorda Cogito ergo Vomito:

quello dell’ex prefetto di Parma, Paolo Scarpis, ora vicedirettore dell’AISE: l’allora prefetto dichiarò in un’intervista all’ Informazione di Parma, il 27 marzo del 2009, che da Saviano erano arrivate “solo sparate”, in merito alle dichiarazioni dello scrittore sulle infiltrazioni camorristiche dei casalesi nella città ducale. Il 14 dicembre del 2009 furono sequestrati a Parma dei beni dei Casalesi: per un valore di 20 milioni di euro, furono sequestrati beni anche nelle provincie di Caserta, Massa Carrara e Cremona

Oggi perfino il cautissimo (e molto meneghino) Corriere della Sera titola “Milano capitale economica delle cosche“, e impietosamente aggiunge:

Dalle indagini antimafia coordinate dalle procure distrettuali di Milano e di quelle calabresi emerge che le infiltrazione della ‘ndrangheta sono soprattutto nei settori delle opere pubbliche, dell’edilizia, dei mercati e della circolazione del denaro. Gli interessi delle cosche nelle attività economiche sono emersi nel processo milanese sulle infiltrazioni mafiose nell’Ortomercato. Non è da trascurare inoltre il tentativo, secondo quanto emerge da alcune inchieste, delle cosche di entrare negli appalti per la realizzazione delle opere per Expo 2015. La presenza iniziale della ‘ndrangheta non risale certo però a questi anni

E il nostro Bruno riassume:

Primo, la ‘ndrangheta sta creando al suo interno, sulla falsariga di Cosa Nostra, una struttura verticistica. (..) Seconda scoperta, i gruppi ‘ndranghetistici del Nord Italia si sarebbero federati nella “Lombardia”. Carmelo Novella è stato ucciso perché andava dicendo in giro che la “Lombardia” avrebbe potuto operare in totale autonomia, senza tenere in conto le cosche calabresi