Partorì e abbandonò il neonato nel water del fast food: condannata a 4 anni

L’avvocato della donna aveva chiesto al gup di Roma di riqualificare il reato in abbandono di minore.

di remar

È stata condannata a 4 anni di carcere la 21enne romena Andreia Grancea che dopo aver partorito nei bagni di un fast food di Roma aveva abbandonato il bambino nel water. Tutta la scena era stata ripresa dal sistema di telecamere interne al McDonald’s di piazza Luigi Sturzo all’Eur. Era la notte tra il 28 e il 29 dicembre del 2012.

A salvare il neonato, l’intervento di altre due ragazze che entrate nella toilette avevano trovato il bimbo in quelle condizioni. Adreia Grancea fuggì poi in Romania dove lo scorso marzo in un villaggio venne identificata e arrestata dagli agenti della squadra mobile di Roma. Poi l’estradizione in Italia, in forza di un mandato di cattura europeo, e l’inizio del processo.

La donna è stata condannata oggi con rito abbreviato dal gup di Roma per l’accusa di tentato infanticidio, come da richiesta del pm Stefano Pesci. L’avvocato della giovane, da allora detenuta nel carcere romano di Rebibbia, aveva chiesto al giudice di riqualificare il reato in abbandono di minore:

“non voleva uccidere il neonato. Lo prova il fatto che il piccolo è stato trovato a testa in su nel water. La mamma, che viveva in Italia in condizioni disagiate, non poteva tenerlo”.

Il bimbo, Emanuele, ora sta bene. Dopo un breve periodo passato in ospedale è stato affidato alle cure di una famiglia.

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