Delitto di Garlasco, al via l’appello: Alberto Stasi in aula

Al via il processo di II grado per Alberto Stasi, accusato dell’omicidio dell’allora ragazza Chiara Poggi, uccisa nel 2007.

di remar


È stato aggiornato al prossimo 22 novembre il processo d’appello che vede imputato Alberto Stasi per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. La ragazza, di 26 anni, venne uccisa nella sua abitazione di Garlasco il 13 agosto del 2007.

Per il delitto Stasi in primo grado è stato assolto dal gup di Vigevano, Stefano Vitelli, secondo cui a carico dell’ex studente della Bocconi il quadro probatorio era contraddittorio e insufficiente al di là di ogni ragionevole dubbio.

“È andato tutto bene” ha commentato Stasi all’uscita dal tribunale, dove il processo si sta celebrando a porte chiuse con la formula del rito abbreviato. Il Gruppo cronisti della Lombardia – come riporta il Corriere – ha commentato negativamente la decisione di vietare l’ingresso a cameramen e fotografi.

Il copione si ripete: dopo i molteplici divieti imposti nei mesi scorsi a cameramen e fotoreporter durante le udienze dei processi in cui era imputato il premier Silvio Berlusconi, la Procura Generale di Milano ha deciso nuovamente di limitare il diritto di cronaca”.

Stamattina nell’udienza di apertura è stata letta la relazione del giudice a latere, Fabio Tucci, che ha ricordato le fasi più importanti delle indagini e del processo di primo grado.

“Siamo tranqilli e fiduciosi. Spero si trovi il colpevole”. Aveva invece detto all’entrata in Tribunale Rita Preda, la madre di Chiara. Secondo quanto riporta l’Agi in aula tra i familiari di Chiara e Alberto non ci sarebbe stato nessun saluto. Dopo il 22, le successive udienze sono state fissate per il 24 e il 25 novembre.

Secondo uno dei legali di Stasi, il professor Angelo Giarda, “Alberto è un ragazzo che vive da quattro anni una esperienza terrificante. Ho un solo rammarico, di fronte al dolore dei genitori: che la procura di Vigevano non abbia mai fatto indagini alternative, magari anche solo per dire che non ci sono altre ipotesi”. E poi: “dal 13 agosto 2007 c’è in giro una persona che ha ucciso Chiara. Era propensa ad uccidere solo in quel contesto oppure no?”.

Comunque, ha aggiunto Giarda – “Stasi è tranquillo come può esserlo un imputato in una vicenda così… Pensava fosse finita con la sentenza di primo grado”.

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