Caos PDL: finiani contro tutti. Il caso Verdini – Carboni: una nuova P2?

Il recente arresto di Flavio Carboni, faccendiere già coinvolto, anni fa, nel caso Calvi, ha riaperto lo scontro nel PDL. I finiani, quasi inutile dirlo, fanno la parte del leone nel colpire duramente il governo. Intanto, per chi si fosse perso le puntate precedenti, ecco qui e qui un breve riassunto della vicenda. I soliti

di bruno


Il recente arresto di Flavio Carboni, faccendiere già coinvolto, anni fa, nel caso Calvi, ha riaperto lo scontro nel PDL. I finiani, quasi inutile dirlo, fanno la parte del leone nel colpire duramente il governo. Intanto, per chi si fosse perso le puntate precedenti, ecco qui e qui un breve riassunto della vicenda.

I soliti elementi: logge massoniche, incontri tra magistrati e politici, dossier falsi su importanti politici, ombre sulla costruzione di centrali eoliche. E il PDL continua ad implodere, con Bocchino che chiede l’intervento di Berlusconi:

“Il Berlusconi ‘ghe pensi mi’ come ha risolto il caso Brancher così deve risolvere il caso Verdini”

Intanto, Fabio Granata, deputato del Pdl e finiano, ha scritto, sul blog che tiene sul sito del Fatto Quotidiano:

“Gli arresti di Flavio Carboni e compagnia bella sembrano confermare con un ulteriore gravissimo tassello l’esistenza di una ciclopica questione morale che attraversa la politica italiana e il partito nel quale abbiamo fatto confluire la storia antica, nobile e trasparente della destra italiana.

Logge coperte, intrighi, collegamenti mafiosi, personaggi che ritornano dalle pagine buie della Repubblica, ci hanno catapultato in uno scenario, un po’ vintage, da Romanzo Criminale.”

Già questo basterebbe per etichettarlo come pericoloso eversore e cosacco mangiatore di bambini. Ma c’è dell’altro.

“Il ministro Bondi è arrivato a sottolineare disappunto e profonda amarezza per “aver lavorato tanto al progetto Pdl per poi ritrovarsi nello stesso partito di Fabio Granata”.

A Bondi, come a Stefania Prestigiacomo a Fabrizio Cicchitto come a Frattini (per non parlare dei vecchi amici – si fa per dire – di AN) non ho mai sentito profferire verbo o manifestare imbarazzo alcuno verso chi sembra essere diventato protagonista stabile (almeno fin quando le intercettazioni ci consentiranno di apprenderlo..) in opache dinamiche molto di confine tra politica, affari e criminalità organizzata.”

La resa dei conti sembra avvicinarsi. Con i finiani sempre più in disaccordo col premier (salvo, è giusto ricordarlo, non averlo mai “tradito” in occasioni di votazioni importanti in Parlamento), la Lega contraria all’ingresso dell’UDC al governo (probabilmente al posto dei finiani), l’UDC che attende ai confini la caduta dell’Impero Berlusconiano, per creare il “governo di salute pubblica”. E il PD?

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