Scelti dai lettori: auto blu, tutto quello che c’è da sapere

Eccoci qui, con un’altra puntata di Scelti dai Lettori. Con il post che state leggendo recuperiamo la rubrica di venerdì scorso: nei commenti, inserite le vostre proposte, venerdì usciremo con l’approfondimento che avete richiesto. Stavolta, ci occupiamo di uno dei simboli della Casta: le auto blu. Una volta – e in alcuni casi lo sono


Eccoci qui, con un’altra puntata di Scelti dai Lettori. Con il post che state leggendo recuperiamo la rubrica di venerdì scorso: nei commenti, inserite le vostre proposte, venerdì usciremo con l’approfondimento che avete richiesto. Stavolta, ci occupiamo di uno dei simboli della Casta: le auto blu.

Una volta – e in alcuni casi lo sono ancora – erano grosse berline italiane: spesso Fiat Croma o Lancia Thema blindate, il potente che voleva osare azzardava addirittura la Thema Ferrari, la celeberrima 8.32, vettura che per quanto mi riguarda resta uno dei simboli che meglio riassumono gli anni ottanta. Oggi il parco macchine è naturalmente diverso…

Lo paghiamo sempre noi, chiaramente, ma i modelli sono ben altri: Berlusconi per esempio si muove spesso su una Audi A8 blindatissima, ma non è tanto sui modelli che vogliamo concentrarci – per quanto possa essere interessante – ma sui costi e sui numeri. Quante sono le “auto blu” in Italia?

lancia thema auto blu

Il sito del Ministero dell’Innovazione qualche mese fa ha pubblicato i risultati di un questionario inviato alle amministrazioni centrali e locali, proprio per quantificare quante fossero le “auto blu” italiane. Giravano cifre assurde, non si capiva qualche fosse la verità. Qui almeno c’è un dato ufficiale e soprattutto recente:

I primi risultati
Le amministrazioni finora rilevate sono il 26% dell’universo indagato e rappresentano il 41,5 % del totale dei dipendenti delle amministrazioni interessate. In particolare rappresentano l’86% dei dipendenti dei Ministeri, il 55% dei dipendenti delle Province e il 78% dei dipendenti dei Comuni capoluogo.

Secondo le stime sui dati fin qui disponibili, nel 2010 il parco auto delle pubbliche amministrazioni (con esclusione delle auto con targhe speciali e/o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza) risulta di circa 90mila, con una importante distinzione fra:
– auto “blu blu”(di rappresentanza politico/istituzionale, circa 10mila, a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali);
– auto “blu” (di servizio, circa 20mila, con autista a disposizione di dirigenti apicali);
– auto “grigie” (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative: visite ispettive, controlli, manutenzioni, sopralluoghi, ecc.).

Ok: quindi, vediamo di fare chiarezza. In tutto le “auto di stato” sono 90mila – escluse ovviamente ambulanze, auto delle forze dell’ordine, dell’esercito… – ma non tutte sono “auto blu”. Quelle utilizzate per impieghi di rappresentanza che restano a disposizione di alte cariche dello Stato, circa 10mila – vorrete mica che Formigoni, Errani, o Cota guidino da soli? – mentre 20mila, sempre con autista, sono a disposizione di “dirigenti apicali”.

In totale quindi 30mila “auto blu” vere e proprie. Sul sito del Ministero trovate tutti i dati, se scorrete fino a fondo pagina c’è anche qualche pdf interessante. Un anno fa però, ADOC, Sindacato dei Consumatori, proponeva altre cifre:

Un aumento costante, che sembra non conoscere sosta. E’ quello che viene fatto registrare dalle auto blu della Pubblica amministrazione italiana, arrivate a toccare la cifra record di 624.330 unità, con un +2,7% negli ultimi sei mesi. Un dato che conferma un trend in crescita, anno dopo anno. Nel dicembre del 2008, le auto blu erano 607.918, contro le 574.215 dell’anno precedente.

L’Italia guida anche la poco invidiabile classifica mondiale dell’utilizzo di queste macchine: batte, tra gli altri, gli Stati Uniti

A livello mondiale, dunque, l’Italia, con le sue 624.330 unità è il primo Paese per utilizzo di auto blu, mentre in altri luoghi, come gli Stati Uniti, il dato è diminuito. Al secondo posto, proprio gli Usa, con 72mila (contro le 75mila del dicembre 2008), seguiti dalla Francia, con 63mila (rispetto alle 64mila di fine 2008). Al quarto posto il Regno Unito con 56.000, la Germania con 55.000, la Turchia con 51.000, la Spagna con 42.000 (nessuna variazione rispetto al 2008), il Giappone, con 30.000 (mille in meno rispetto al 2008), la Grecia con 30.000. Ultimo in classifica il Portogallo, con 22.000 auto blu (- 1000)

Bene: parliamo di soldi. Quanto ci costano le auto blu? Secondo il Ministero di Renato Brunetta

In base alla rilevazione in corso si stima che il costo medio annuale di utilizzo per ogni singola auto ammonti a circa 3.300 euro. Il personale impegnato per il parco auto è di 1,4 unità per autovettura.

Su Ansa si legge di 88 milioni di euro l’anno

Sono almeno 90 mila le auto blu dello Stato italiano, escludendo quelle con targhe speciali e quelle dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza. Visto che ogni berlina costa mediamente allo Stato 3.300 euro l’anno, la spesa totale nel 2010 per questo privilegio ammonterebbe a 88 milioni di euro

A me non tornano i dati: magari mi sbaglio, ma se rifacciamo i conti e moltiplichiamo 3.300 (euro annuali di costi gestione per singola auto blu) x 90.000 (auto blu complessive) vengono fuori 297 milioni di euro. Dividiamo per gli abitanti, quindi per comodità per 60milioni, e il risultato sono 4,95 euro a testa, dai neonati ai centenari, che paghiamo ogni anno per mantenere la flotta di Stato.

Se volete approfondire ulteriormente:

Un pezzo de La Stampa molto aggiornato e basato sui dati diffusi dal Ministero

Un’intervista del Sole24Ore al braccio destro del Ministro Brunetta che spiega l’uitilità dell’auto blu.

Sempre sul Sole24Ore una bella gallery di vetture presidenziali, le regine delle auto blu.