La Francia di Sarkozy? Si è berlusconizzata

Cinque anni fa, ho avuto la fortuna di passare un anno della mia vita a Parigi. Pochi giorni fa ci sono tornato per qualche giorno, e ho una notizia da darvi: la Francia di Sarkozy è diventata molto più simile all’Italia di Berlusconi di quanto possiate credere. Prendiamo lo scandalo Bettencourt – Woerth: un ministro


Cinque anni fa, ho avuto la fortuna di passare un anno della mia vita a Parigi. Pochi giorni fa ci sono tornato per qualche giorno, e ho una notizia da darvi: la Francia di Sarkozy è diventata molto più simile all’Italia di Berlusconi di quanto possiate credere.

Prendiamo lo scandalo Bettencourt – Woerth: un ministro della République accusato di essere stato sul libro paga della proprietaria di L’Oreal – una delle donne più ricche del paese. Una vicenda che sembra mettere alle strette il governo di Nicolas Sarkozy e la sua maggioranza.

Fatte le debite proporzioni, quello che colpisce per la somiglianza con l’Italia sono le reazioni degli esponenti del governo sarkozyano. Che denunciano l’attacco alla “vita privata” del ministro, e i “metodi fascisti” della stampa e – soprattutto – dei siti internet che hanno rilanciato le varie indiscrezioni.

Toni degni in tutto e per tutto degli esponenti nostrani del Popolo delle Libertà. Mi è capitato addirittura di prendere in mano una copia di “Le Figaro” – quotidiano una volta dignitoso e comunque non di proprietà di Paul Sarkozy – e di scoprirvi titoli ed editoriali pericolosamente vicini a quelli dell’italico “Il Giornale”.

Cose del tipo “le accuse contro Sarkozy si trasformano in un boomerang” e “non siamo ingenui: è evidente che questa vicenda giudiziaria nasconde una manovra volta a destabilizzare il governo”. Argomentazioni familiari a chi “mastica politica” nella penisola, ma inedite in Francia fino a qualche anno fa.

Endemica corruzione governativa? Complotti mediatici dell’opposizione? Comunque la vogliate vedere, la verità è una: l’Italia, ahinoi, fa scuola in Europa.