Papa Francesco telefona a Napolitano e incontra Mario Monti

Papa Francesco è abituato a prendere il telefono e a chiamare a destra e a manca. Ha telefonato quindi al Presidente Napolitano e poi ha ricevuto in udienza Mario Monti, premier in congedo.

di robo

Con papa Francesco la chiesa cattolica avrà probabilmente più quel carattere di cattolicità (cioè universalità) e meno di italianità che spesso l’hanno contraddistinta. In questo senso è da leggere, per esempio, il fatto che il presidente della Conferenza Episcopale Italiana sarà probabilmente eletto dai vescovi stessi e non più dal papa, come avviene fino a oggi, caso unico al mondo.

Venendo ad argomenti più politici, diciamo così, nei giorni scorsi papa Francesco ha telefonato al presidente Giorgio Napolitano. Papa Francesco – un po’ come papa Giovanni Paolo I – è solito fare telefonate direttamente e a chi desidera. Visto che Napolitano gli aveva inviato gli auguri per l’onomastico (il 23 aprile, san Giorgio) e visto che anche il Presidente della Repubblica italiana si chiama Giorgio, papa Bergoglio gli ha telefonato per ringraziarlo e anche per dirli di aver apprezzato la disponibilità a farsi rieleggere Presidente:

Ho chiamato, Signor Presidente, per ringraziarLa per il Suo esempio. Lei è stato un esempio per me. Con il suo comportamento Lei ha reso vivo il principio fondamentale della convivenza: che l’unità è superiore al conflitto. Sono commosso della Sua decisione.

Ieri pomeriggio, invece, presso la Casa Santa Marta, papa Francesco ha incontrato Mario Monti, in visita di congedo dal suo ruolo di premier. (Nel corso del pontificato di papa Benedetto XVI, Monti e Ratzinger si erano incontrati ufficialmente sette volte). Stando alle parole di padre Federico Lombardi:

Il colloquio è stato molto cordiale ed è durato una ventina di minuti. I temi principali sono stati l’Italia, l’integrazione europea e le sue prospettive, e le migrazioni.

Simpatici i doni di rappresentanza che si sono scambiati: Mario Monti ha regalato a papa Francesco tre penne – bianca, rossa e verde – e due libri (La democrazia in Europa scritto dallo stesso Monti con Sylvie Goulard e uno sulle cattedrali europee); Bergoglio ha donato a Monti un libro che raccoglie i suoi primi discorsi da papa, un set di monete vaticane e un rosario.

Vedremo come continueranno i rapporti tra Vaticano e Italia, anche se è assai probabile che il nuovo Segretario di Stato (quando verrà nominato) sarà molto diverso dal cardinal Tarcisio Bertone che aveva (ha) le mani in pasta un po’ dappertutto.

I Video di Blogo

Video: punto stampa di Conte a Cerignola