Allevatori padani “graziati”. Merito della “trota” Bossi jr. Galan minaccia di andarsene…

Avanti il prossimo! Che avete capito, non siamo alla fila dal … dentista. Ma nella bolgia dell’Esecutivo berlusconiano. Dopo le dimissioni del ministro (!?) Brancher e dopo le dimissioni (solo minacciate) di Giulio Tremonti, un altro pezzo da novanta del Governo vuole sbattere la porta. Trattasi del ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, cui non va giù

Avanti il prossimo! Che avete capito, non siamo alla fila dal … dentista. Ma nella bolgia dell’Esecutivo berlusconiano.

Dopo le dimissioni del ministro (!?) Brancher e dopo le dimissioni (solo minacciate) di Giulio Tremonti, un altro pezzo da novanta del Governo vuole sbattere la porta.

Trattasi del ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, cui non va giù che la “manovra” salvi gli allevatori disonesti padani.

Grazie a un emendamento dell’ultimo momento, questi operosi operatori della terra nordista e volonterosi elettori del Carroccio, non pagheranno le famose multe sulle quote latte (che però pagherà per loro a Bruxelles il governo italiano, cioè noi cittadini).

Chi aveva promesso in campagna elettorale agli allevatori infuriati la sospensione delle multe? Renzo Bossi.

Il ministro “competente” dice che le multe vanno pagate dagli allevatori: idem dicono le associazioni di categoria quali Cia e Coldiretti. Ma più forte e … “autorevole” si dimostra “la trota”. Quando si dice la … coerenza!

Viva i Bossi. Viva la Lega. Avanti così. Aspettiamo le dimissioni di Galan. Aspetta e spera.