Croazia: dalle lingue dei menu, ai turisti tedeschi

Jeremy Druker di tol.org, è stato via un paio di settimane in vacanza: ora è tornato e riprenderà la sua rubrica. Oggi si parte con un resoconto vacanziero delle coste croate, con un bel mix di nazionalità, nazionalismi, e geopolitica. Buona lettura. Sono tornato recentemente da un paio di settimane di vacanza sulle coste della

Jeremy Druker di tol.org, è stato via un paio di settimane in vacanza: ora è tornato e riprenderà la sua rubrica. Oggi si parte con un resoconto vacanziero delle coste croate, con un bel mix di nazionalità, nazionalismi, e geopolitica. Buona lettura.

Sono tornato recentemente da un paio di settimane di vacanza sulle coste della Croazia, detta anche dalle mie parti, la “riviera Ceca”. Direte: perché Ceca? Siamo in Croazia! Perché migliaia e migliaia di cittadini della Repubblica Ceca rendono l’idioma ceco più frequente da sentire del croato.

Anche quest’estate ho avuto la conferma che le spiagge croate sono uno splendido esempio di melting pot: ci si abbronza tutti insieme, da tutta l’Europa Centrale, fianco a fianco. C’è davvero gente di tutte le nazionalità. Ma se tra turisti si va d’accordo, in passato ci furono dispute molto accese sulle spiagge croate…

Croazia e Slovenia per esempio, litigarono per via del Golfo di Piran, Ungheria e Slovacchia si scambiano regolarmente pesanti accuse, in particolare riguardo alla minoranza ungherese in Slovacchia, la Croazia ha temporaneamente sospeso una specie di embargo per carne e prodotti freschi in arrivo dalla Repubblica Ceca…

I Croati però spiegavano che si trattava solo di applicare un regolamento europeo, riguardo a questo divieto, ma i Cechi si sentivano discriminati da questa norma, visto che spesso si portavano dietro un po’ di cibo – e quindi non spendevano in Croazia. Insomma, litigi, discussioni, prese di posizione.

La Storia, a volte è davvero ironica: qui per esempio, malgrado un passato che tutti conosciamo, nessuno sembra avere problemi con i turisti tedeschi. E’ pieno di gente di mezz’età, che arriva da quelle parti: per farvi capire, durante le partite dei Mondiali, per capire quando segnava la Germania, bastava sentire le urla. Le sentivi anche in acqua mentre facevi il bagno.

Utile termometro per capire il multiculturalismo di questa zona, sono i menu dei ristoranti: sono in croato e in tedesco – e qualche volta anche in italiano – ma mai in ceco o in ungherese, malgrado i turisti di queste due nazioni siano a dir poco abbondanti in Croazia, e spendano anche loro.

Potrebbe essere solo un indicatore che i turisti tedeschi sono i più spendaccioni. Ma è anche vero che molti cittadini della Repubblica Ceca comprendono il tedesco, e spesso anche il croato. Tutto è destinato a cambiare: vedrete quali saranno le lingue sui menu dei ristoranti tra dieci anni. Scommetto che ce ne saranno di diverse…