Fiom: incontro a Bologna il 30 aprile. Nascerà un nuovo partito?

La Fiom indice un incontro a Bologna il 30 aprile, in cui parteciperanno molte personalità della sinistra per discutere di lavoro e rappresentanza. Sta per nascere un nuovo partito di sinistra in Italia?

Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, ieri a Servizio Pubblico ha rilanciato l’incontro di Bologna del 30 aprile dal titolo: Non possiamo più aspettare. Lavoro e Welfare per essere cittadini europei. L’evento è propedeutico alla manifestazione nazionale indetta il 18 maggio prossimo a Roma.

All’incontro parteciperanno alcune delle personalità del mondo della sinistra italiana appartenenti al mondo della cultura, dei movimenti e della politica: Fabrizio Barca, Giovanna Cavallo, Sergio Cofferati, Carlotta Cossutta, Marica Di Pierri, Franco Focareta, Alice Graziano, Maurizio Landini, Marina Molinari, Grazia Naletto, Mimmo Pantaleo, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Lorenzo Sansonetti, Claudio Treves.

Il segretario della Fiom, qualche giorno fa, aveva espresso in maniera puntuale le tematiche e le rivendicazioni che saranno discusse in occasione dell’incontro del 30 aprile, dichiarando:

L’esecutivo Monti non ha dato le risposte ai cittadini, e non a caso è stato bocciato alle ultime elezioni. Al contrario ci serve un governo che ricontratti alcuni vincoli europei, che investa sulla ripresa, con il pubblico, e che insieme ridia tutele al lavoro. Ma per fare questo deve avere un chiaro mandato politico, non può certo nascere mettendo insieme due forze che si sono opposte in campagna elettorale con programmi diversi e alternativi. Tra l’altro vediamo che l’astensionismo cresce, in Friuli il dato è lampante. In Italia c’è una grande crisi di rappresentanza politica, e per dare risposte deve tornare la politica

Inoltre Landini ha confermato ieri da Santoro, con la sua solita voce baritonale, in uno scambio acceso con Massimo Cacciari, che è necessario un governo forte che in Europa sappia farsi sentire, che rimetta in discussione il pareggio di bilancio così da sbloccare nuovi investimenti per l’occupazione e la piccola impresa. Si è detto, inoltre, favorevole all’introduzione del reddito di cittadinanza come forma di sostegno a disoccupati, inoccupati e precari.

Il segretario ci ha tenuto, però, a rimarcare che l’operazione della Fiom non ha l’intento di far nascere un nuovo Partito. Ciò avremo modo di verificarlo solo con il tempo, visto che ci sono molti segnali che dicono il contrario. E’difficile, infatti, negare che si avverte un’aria di riposizionamenti nel quadro politico attuale e che si sente una forte richiesta dal basso di una rinnovata rappresentanza di sinistra, dopo l’umiliazione subita con l’elezione del Presidente Repubblica e il conseguente incarico a Letta per un governo di larghe intese.

Dal canto suo Nichi Vendola ha indetto un incontro il prossimo 8 maggio con lo scopo di rilanciare una nuovo soggetto di sinistra e invita a partecipare Fabrizio Barca e Antonio Ingroia.

A nostro avviso non c’è da essere eccessivamente critici nei confronti della possbile nascita di una nuova forza di sinistra. Il paese necessita di risposte alla crisi economica e sociale e il PD sembra destinato a consegnarsi a Matteo Renzi e a ricette sul lavoro in linea con quelle di Pietro Ichino. L’importante è non rimescolare le carte come sempre, con i soliti nomi, magari rimettendo in piedi un partito verticista e allo stesso tempo litigioso. Ascoltare i movimenti ed includere nuove personalità provenienti dai territori dovrebbe essere un obiettivo prioritario per un nuova forza di sinistra in Italia.

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