Il sindaco di Verona Flavio Tosi:”Stimo Fini, ma ha detto una boiata”

Era la notizia del giorno, e ieri le centinaia di commenti che avete lasciato, lo testimoniano. Ora ci sono cinque ragazzi in stato di fermo: Delle Donne, Corsi, Vesentini, Perini e Veneri sono in carcere, e ci resteranno, ci saranno i processi, si concluderanno con poco o nulla, vedrete. Anche se. Anche se. Anche se

Era la notizia del giorno, e ieri le centinaia di commenti che avete lasciato, lo testimoniano. Ora ci sono cinque ragazzi in stato di fermo: Delle Donne, Corsi, Vesentini, Perini e Veneri sono in carcere, e ci resteranno, ci saranno i processi, si concluderanno con poco o nulla, vedrete. Anche se. Anche se. Anche se ora parliamo di Flavio Tosi, il sindaco di Verona. Qui sopra potete vedere un suo comizio a Milano nel dicembre scorso.

Non certo un moderato anzi. Ma uno che oggi, sulle pagine del Corriere, spiega, a proposito delle famose frasi incriminate di Fini che

“Sono due piani diversi e ben distinti. Là sono opinioni, qui c’è un ragazzo morto, stimo Fini, ma ha detto una boiata”

Tosi è un personaggio borderline, lo accusano di avere sdoganato l’estrema destra, portandosi in consiglio comunale Andrea Miglioranzi, eletto nelle file del Msi-Fiamma Tricolore con un passato non proprio da educande nei naziskin veneti. Ma lui ribatte, e sempre nel pezzo del Corriere, firmato da Marco Imarisio

“Le simbologie dell’estrema destra, la paccottiglia nazista, a quei ragazzi servivano solo per essere ancora più deficienti e disumani. Se non fosse esistita l’estrema destra, trovavano qualcos’altro. A cercare una motivazione politica si finisce per alleviare le colpe di questi disgraziati”

Voi cose ne pensate? Siete d’accordo con il sindaco di Verona?