Ddl intercettazioni: è giusto lo sciopero contro la legge bavaglio?

Il 9 Luglio la FNSI ha organizzato uno sciopero contro il ddl intercettazioni, contro la legge bavaglio. La decisione è stata seguita, con qualche sorpresa, dalle critiche di Marco Travaglio e Paolo Flores D’Arcais. Il primo ha scritto:“Intendiamoci, il bavaglio è talmente vergognoso e demenziale che meriterebbe non uno sciopero, ma una serrata. Però l’obiezione

di bruno


Il 9 Luglio la FNSI ha organizzato uno sciopero contro il ddl intercettazioni, contro la legge bavaglio. La decisione è stata seguita, con qualche sorpresa, dalle critiche di Marco Travaglio e Paolo Flores D’Arcais. Il primo ha scritto:

“Intendiamoci, il bavaglio è talmente vergognoso e demenziale che meriterebbe non uno sciopero, ma una serrata. Però l’obiezione di Feltri (che aveva scritto che un auto-bavaglio contro una legge che impone il bavaglio è un’idea folle, nda) mette a dura prova il riflesso condizionato dei sindacati, Fnsi compresa, che ricorrono sempre e soltanto allo sciopero come se fosse l’unica forma di protesta. […] Sicuri che la forma più efficace di protesta contro il bavaglio sia autoimbavagliarci per un giorno?

Non sarebbe meglio uscire tutti in edizione straordinaria, listata a lutto, in forma di dossier con le intercettazioni e gli atti d’indagine più importanti di questi anni che, col bavaglio in vigore, non avremmo potuto pubblicare?”

Il problema, dice ancora Travaglio, è che in edicola, il 9 Luglio troveremo solo Il Giornale, Libero, Il Foglio, il Tempo, il Riformista. Insomma, si lascia campo libero “agli altri”.

Anche Flores D’Arcais è d’accordo con il giornalista del Fatto. Dice infatti Flores che il 9 Luglio saranno in edicola…

“in situazione di monopolio, i giornali che della soppressione dei fatti (e se è per questo anche della logica) e dell’esaltazione di ogni starnuto del ducetto di Arcore hanno fatto ormai la loro ragione sociale ed esistenziale. […] Per cui daremo vita al seguente paradosso: una giornata di lotta per la libertà del giornalismo che regalerà per quel giorno l’intera opinione pubblica ai nemici di detta libertà.”

Sciopero o non sciopero? Le opinioni contrarie hanno solidi argomenti a loro favore, ma Sandro Ruotolo, favorevole allo sciopero, controbatte e aggiunge:

” Io penso che abbia ragione la Federazione nazionale della stampa a protestare con lo sciopero del 9 luglio contro il ddl sulle intercettazioni. Capisco le obiezioni di Marco Travaglio […] (Ma) il 9 luglio è uno sciopero politico, una forma di resistenza. La controparte è il governo e in gioco c’è la libertà di informare e di essere informati.”

Ruotolo conclude con una frase importante, in apparenza banale ma da non sottovalutare: non dividiamoci, non indeboliamoci proprio adesso che dobbiamo combattere una battaglia cruciale per salvare la Libertà e la Costituzione.

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