Ore 12 – Pronto il nuovo partito: Forza Silvio!

Sulle “qualità” di Silvio Berlusconi non ci sono dubbi. Il “Ghe pensi mi” è un osso duro, o meglio, uno che non molla mai l’osso che ha addentato. In questo caso, il potere. Un punto a proprio vantaggio il premier lo ha incassato, dopo aver tentato di fare passare il vergognoso sopruso per … “salvare”

Sulle “qualità” di Silvio Berlusconi non ci sono dubbi. Il “Ghe pensi mi” è un osso duro, o meglio, uno che non molla mai l’osso che ha addentato. In questo caso, il potere.

Un punto a proprio vantaggio il premier lo ha incassato, dopo aver tentato di fare passare il vergognoso sopruso per … “salvare” Brancher.

Le dimissioni imposte al ministro del nulla sono viste dai finiani come una loro vittoria. Ma l’interpretazione corretta è un’altra: Berlusconi non teme Fini, cui non concede nulla, bensì Giorgio Napolitano, cui ha ceduto la testa di Brancher per dimostrare attenzione e rispetto verso il capo dello Stato.

Adesso però, la strada si rifà tortuosa e sale di brutto: la blindatura della manovra smussa le trappole degli agguati ma al contempo rinfocola dure polemiche lasciando strascichi pericolosi.

Poi si ripresenta il cappio delle intercettazioni che deve assolutamente “superare le criticità alle quali ha accennato il presidente della Repubblica”.

Berlusconi sembra aver ripreso in mano il pallino e c’è chi giura che presto, molto presto, farà fuori Gianfranco Fini, sia dal Pdl che dalla presidenza della Camera.

Con sempre più insistenza si parla addirittura della nascita di un nuovo partito: Forza Silvio! L’evoluzione di Forza Italia dopo il bluff del Pdl.

Fini si aggrappa con entrambe le mani sul davanzale del Pdl. Una posizione scomoda, specie quando ti pestano le dita con gli scarponi chiodati e senza tregua.

Il Cavaliere anche stavolta cerca di tirar fuori il coniglio dal cappello. Chi vince fra i due, non si sa. Si sa solo chi perde: gli italiani.