Joseph Ratzinger torna in Vaticano

Salvo cambi di programma dell’ultimo momento, Joseph Ratzinger, già papa Benedetto XVI, tornerà a vivere tra le mura del Vaticano a partire dal 1 maggio prossimo.

di robo

Il 1 maggio è (dovrebbe essere, stando ai beni informati) il giorno fissato per il rientro di Joseph Ratzinger in Vaticano: papa regnante e papa emerito vivranno (quasi) sotto lo stesso tetto. Una situazione del tutto inedita nella storia della chiesa cattolica.

Sono, infatti, terminati i lavori di ristrutturazione dell’ex monastero di clausura che accoglierà l’ex papa (tutto ex, insomma). Essendo nato come monastero di clausura per volontà di papa Giovanni Paolo II, l’edificio presenta delle caratteristiche proprie dei monasteri: alcuni ambienti comunitari, dodici celle monastiche, una chiesetta, coro per la preghiera, biblioteca, ballatoio, una siepe sempreverde e una robusta cancellata per delimitare la zona di clausura. Recentemente è stata aggiunta una nuova ala di poco meno di cinquecento metro quadrati. Tutt’intorno c’è un orto per la coltivazione di ortaggi vari, ma anche agrumi e frutta.

Salvo sorprese dell’ultima ora, dal 1 maggio questo monastero diventerà, quindi, la residenza del papa emerito le cui condizioni di salute sembrano essere sempre più gravi, anche se dal Vaticano si affannano a sottolineare che si tratta solo di acciacchi dell’età e nulla più.

Insieme a Joseph Ratzinger Benedetto XI ci saranno il segretario particolare, monsignor Georg Gänswein, e le quattro “memores Domini” (cioè le quattro donne che l’assistono e che appartengono all’associazione Memores Domini che “riunisce persone di Comunione e Liberazione che seguono una vocazione di dedizione totale a Dio vivendo nel mondo. I fattori portanti nella vita dei Memores Domini sono la contemplazione, intesa come memoria tendenzialmente continua di Cristo, e la missione, cioè la passione a portare l’annuncio cristiano nella vita di tutti gli uomini). Essendo monsignor Gänswein anche Prefetto della Casa Pontificia, cioè colui che gestisce l’agenda del papa regnante, vale a dire papa Francesco, questo trasferimento gli renderà la vita più semplice, non dovendo così più fare avanti e indietro tra Castelgandolfo e Roma. Potrebbe anche accadere che, vista la vicinanza, papa ed ex papa si ritrovino qualche volta…

Nella nuova residenza di Ratzinger potranno trovare ospitalità anche il fratello del papa, che anche lui si chiama Georg, e il diacono tedesco che fa parte della “famiglia pontificia” d Joseph Ratzinger e che lo assiste quando monsignor Gänswein è impegnato con papa Francesco.