Per la Cassazione non è reato maltrattare una moglie dal carattere forte. Il Ministro Carfagna insorge: cosa ne pensate?

Con la sentenza n. 25138, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha annullato la condanna a otto mesi di reclusione precedentemente inflitta ad un marito per aver maltrattato la moglie per tre anni.Il supremo giudice di legittimità ha chiarito che non risponde di maltrattamenti chi aggredisce il partner dal carattere forte e che non risulta

Con la sentenza n. 25138, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha annullato la condanna a otto mesi di reclusione precedentemente inflitta ad un marito per aver maltrattato la moglie per tre anni.

Il supremo giudice di legittimità ha chiarito che non risponde di maltrattamenti chi aggredisce il partner dal carattere forte e che non risulta intimorito psicologicamente dalle percosse, verbali o fisiche (Cassazione.net), ritenendo fondata la ricostruzione secondo cui, nel caso di specie, non si sarebbe trattato di maltrattamenti poiché la moglie non sarebbe stata intimorita dal comportamento del coniuge, ma soltanto “scossa, esasperata, molto carica emotivamente”. In sostanza, i giudici che avevano precedentemente condannato il marito avrebbero scambiato per sopraffazione quello che in realtà non sarebbe stato altro che un “clima di tensione” tra i coniugi.

La decisione ha suscitato aspre polemiche. Il Ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, ha così commentato: “In un momento in cui la violenza sulle donne affolla le cronache nere dei giornali, non posso che dirmi amareggiata di fronte a questo caso di vera e propria miopia da parte dei giudici della Cassazione. La violenza, la volontà sopraffattrice come è stata definita dai giudici, non pesa più o meno a seconda del carattere della vittima. Relativizzare la violenza vuol dire armare il violento” (da Repubblica.it). Cosa ne pensate?

(La foto è di Storm Crypt, Flickr.it)