Coca e trans: Pier Paolo Zaccai mette d’accordo tutti

Lo scandalo scoppiato attorno a Pier Paolo Zaccai, il consigliere regionale del Pdl fermato dalla polizia dopo aver partecipato ad un festino a base di cocaina e trans, è destinato a spegnersi nelle prossime ore. Lunedì, probabilmente, quanto accaduto all’esponente politico per molti cittadini sarà un solo ricordo.Prima di archiviare il caso vale pena riflettere

Lo scandalo scoppiato attorno a Pier Paolo Zaccai, il consigliere regionale del Pdl fermato dalla polizia dopo aver partecipato ad un festino a base di cocaina e trans, è destinato a spegnersi nelle prossime ore. Lunedì, probabilmente, quanto accaduto all’esponente politico per molti cittadini sarà un solo ricordo.

Prima di archiviare il caso vale pena riflettere su come la vicenda è stata recensita dalla stampa italiana. Per la prima volta, dopo molto tempo, i giornalisti riconducibili a due schieramenti politici opposti hanno convenuto sottolineando gli sbagli di Pier Paolo Zaccai.

Sia Alessandro Gilioli, dell’Espresso, che Marcello Foa, del Giornale, hanno condannato l’esponente politico che si stava contraddistinguendo nel panorama italiano per via delle sue idee moralistiche.

“Marrazzo – scrive l’inviato di Vittorio Feltri – era il moralista di sinistra, giunto al potere nei panni di censore televisivo; Zaccai il moralista di destra. Il primo ha negato l’evidenza, il secondo si è giustificato affermando di “essere stato incastrato” perché “voleva indagare sui trans”.

Insomma, voleva conoscerli meglio, il tenerone, e magari riportarli sulla retta via. Come Scajola che non si è accorto che qualcuno ha donato 900 mila euro per l’acquisto della sua casa romana.

Si trattasse di episodi isolati potremmo liquidarli con una risata: splendido argomento da pettegolezzo sotto l’ombrellone. Il problema è che, seguendo le cronache e i reportage televisivi di programmi come Report, si ha l’impressione che la politica attragga prevalentemente faccendieri e moralisti di questa risma.

La gente per bene se ne sta sta alla larga. E il Paese accelera così il suo declino. O sbaglio?”

Alessandro Gilioli pur partendo dalle stesse considerazioni del collega, commentando quanto accaduto a Pier Paolo Zaccai invita i propri lettori a rileggersi quanto dichiarato dal diretto interessato prima di diventare uno dei protagonisti della cronaca più recente.

Nel 2004, durante un’intervista che rilasciò in qualità di delegato alla sicurezza del municipio di Ostia, propose l’installazione di un sistema di videosorveglianza utile per aiutare gli inquirenti impegnati contro i clienti delle prostitute transessuali che sono solite lavorare attorno al lungomare del comune.