Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Medio Oriente/Stati Uniti: Al Qaida inaugura sito web in inglese per reclutare nuovi terroristi. Tutto si può dire di Al Qaida, tranne che non sia abile nell’utilizzare i mezzi di comunicazione. Da quasi dieci anni ci tocca convivere con proclami audio, messaggi video e minacce via web lanciate volta per volta da Bin Laden in

Medio Oriente/Stati Uniti: Al Qaida inaugura sito web in inglese per reclutare nuovi terroristi. Tutto si può dire di Al Qaida, tranne che non sia abile nell’utilizzare i mezzi di comunicazione. Da quasi dieci anni ci tocca convivere con proclami audio, messaggi video e minacce via web lanciate volta per volta da Bin Laden in persona o dai suoi vari seguaci ed eredi.

Il salto di qualità per convertire più proseliti alla Jihad internazionale è arrivato questa settimana, con la creazione di un sito web completamente in inglese. La nuova frontiera della guerra santa sembra, infatti, reclutare terroristi di nazionalità americana. Del resto, era già avvenuto con il massacro di Fort Hood, compiuto dal sergente USA Nidal Malik Hasan e ritenuto ispirato dal predicatore estremista Anwar al Awlaki.

Il nuovo sito web si chiama Inspire ed è comparso martedì su vari siti islamisti radicali; tra le sezioni del web magazine, emergono articoli con titoli quasi ridicoli – se non fossero inquietanti – come “Costruisci una bomba nella cucina di tua mamma”. Sul sito è annunciato anche un prossimo articolo di Al Awlaki, che è anche ritenuto responsabile del fallito attentato aereo dello scorso Natale e sembra, ormai, aver sostituito Bin Laden nelle paure collettive degli americani.

La notizia relativa alla nascita del nuovo sito è stata diramata da SITE Intelligence Group , un’organizzazione statunitense che si occupa di monitorare i gruppi terroristici.

E qui si potrebbe aprire un’ annosa questione che, per motivi di tempo e spazio, non approfondiamo. Ossia: quanto ci sia di autentico e quanto di propaganda e disinformazione nella miriade di messaggi web, audio e video di contenuto jihadista che, dall’11 settembre in poi, ci bombardano a intervalli più o meno regolari. E’ una domanda alla quale, per ora, non possiamo avere risposta.

Medio Oriente: Israele, consegnati oggi a Gaza i primi aiuti umanitari della Freedom Flotilla
Lo hanno dichiarato ieri fonti ufficiali delle Nazioni Unite ai reporter della CNN. Ci sono voluti nove morti e una crisi diplomatica senza precedenti, ma oggi i primi carichi di aiuti umanitari della Freedom Flotilla potranno entrare a Gaza. Il resto delle merci sarà consegnato nell’arco delle prossime settimane.

Il carico di aiuti a bordo delle sei navi della flotta era stato sequestrato dalle autorità israeliane dopo il blitz del 31 maggio scorso, che aveva portato alla morte di nove attivisti sul traghetto turco Mavi Marmara.

Australia: prete cattolico condannato a vent’anni di prigione per pedofilia. La pesante sentenza è stata emessa ieri dalla corte ed è relativa a una serie di abusi sessuali commessi su minori da John Sidney Denham, 67enne prelato australiano. Gli abusi hanno avuto luogo nella regione di New South Wales nel periodo compreso tra il 1968 e il 1986; l’età delle vittime variava dai 5 ai 16 anni.

I giornali australiani raccontano che il giudice ha impiegato quasi tre ore per riassumere i capi d’imputazione a carico di Denham, affermando che i suoi crimini hanno contribuito a “una cultura di paura e depravazione, specialmente nella scuola, che ha consentito a questi disturbanti abusi di avere luogo e restare impuniti per anni”.

Il prelato, dal canto suo, si è rivolto alla corte chiedendo scusa per le azioni commesse e si è autodefinito “un disgustoso pedofilo” . “Ho approfittato di una situazione” ha affermato ieri “e ho usato il mio potere per abusare di giovani persone.”