Intercettazioni Fassino Consorte: il Fatto ricostruisce lo scandalo Berlusconi – Unipol

Il video qui sopra è la prima parte di quello che è stato definito “il Watergate italiano”, lo scandalo Fassino-Consorte, una delle cause del pazzesco risultato delle elezioni 2006. Breve riassunto.Dicembre 2005: il centrosinistra italiano, guidato da Romano Prodi, si appresta a vincere a valanga (i commentatori di lingua inglese parlerebbero di landslide victory) contro

di bruno

Il video qui sopra è la prima parte di quello che è stato definito “il Watergate italiano”, lo scandalo Fassino-Consorte, una delle cause del pazzesco risultato delle elezioni 2006. Breve riassunto.

Dicembre 2005: il centrosinistra italiano, guidato da Romano Prodi, si appresta a vincere a valanga (i commentatori di lingua inglese parlerebbero di landslide victory) contro un decotto Silvio Berlusconi, fiaccato da cinque anni di governo. A fine Dicembre, sul Giornale escono alcuni stralci di intercettazioni tra Piero Fassino, DS, e Giovanni Consorte, Unipol. La frase “Abbiamo una banca” diventa lo slogan di una martellante campagna del centrodestra contro Prodi e la sua coalizione. Il resto della storia è noto: attacco di Berlusconi a tutto campo, uso spregiudicato delle reti televisive, afonia del centrosinistra alternata a dichiarazioni contrastanti e contraddittorie dei mille leader della coalizione prodiana.

Infine, il risultato elettorale del 2006, su cui già tempo fa Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani avevano prodotto un film, Uccidete la Democrazia!, in cui veniva descritta la possibilità di brogli effettuati ai danni del centrosinistra.

Oggi il fattoquotidiano.it pubblica la prima parte della storia delle intercettazioni Fassino-Consorte, consegnate, secondo la ricostruzione, alla vigilia di Natale 2005, a Paolo e Silvio Berlusconi da Roberto Raffaelli. Le intercettazioni sarebbero poi state “passate”(erano intercettazioni segrete e quindi non erano state rese pubbliche) al Giornale, che le ha pubblicate.

“A raccontare con la sua voce questa storia è l’amico di Raffaelli (patron dell’azienda di intercettazioni) e socio occulto di Paolo Berlusconi Fabrizio Favata, poi finito a San Vittore con l’accusa di estorsione.
Ilfattoquotidiano.it ha rimontato i colloqui tra Favata e Peter Gomez avvenuti prima dell’arresto. E la registrazione di un incontro tra il socio occulto di Paolo Berlusconi e l’avvocato Piersilvio Cipollotti, assistente del legale del Premier Niccolò Ghedini, consegnata ai magistrati.”

A questo link trovate la seconda parte dell’inchiesta.