Obama ha accettato le dimissioni di McChrystal. Fatale l’intervista a Rolling Stone

Barack Obama ha accettato le dimissioni del generale Stanley McChrystal da comandante delle forze ISAF in Afghanistan. Ieri vi avevamo raccontato la storia dell’intervista del generale a Rolling Stone, oggi l’aggiornamento, per alcuni quasi scontato: dimissioni. Il video qui sopra è l’intervento del Presidente USA (qui invece la trascrizione) che accetta le dimissioni del generale

di bruno

Barack Obama ha accettato le dimissioni del generale Stanley McChrystal da comandante delle forze ISAF in Afghanistan. Ieri vi avevamo raccontato la storia dell’intervista del generale a Rolling Stone, oggi l’aggiornamento, per alcuni quasi scontato: dimissioni.

Il video qui sopra è l’intervento del Presidente USA (qui invece la trascrizione) che accetta le dimissioni del generale e nomina al suo posto David Petraeus, già comandante delle forze armate americane in Iraq.

Ma cos’ha detto Obama? Vediamo dopo il salto

” Non prendo questa decisione per via di differenti vedute col generale McChrystal, dato che siamo totalmente d’accordo sulla strategia da seguire. E neanche per via di insulti personali. Stanley McChrystal ha sempre mostrato grande cortesia ed eseguito fedelmente i miei ordini. Provo grande ammirazione per lui e la sua lunga storia in uniforme.

Negli ultimi nove anni, mentre l’America combatteva guerre in Iraq e in Afghanistan, si è guadagnato la reputazione di uno dei migliori soldati della nazione.

[…]

Ma la guerra è più grande di ciascun uomo o donna, fosse anche un soldato, un generale, un presidente. E anche se sono in difficoltà per la perdita del Generale McChrystal, credo che questa sia la decisione giusta per la nostra sicurezza nazionale.

La condotta mostrata nell’articolo pubblicato recentemente non corrisponde agli standard a cui dovrebbe adeguarsi un generale.

[…]

La mia responsabilità come comandante in capo mi ha portato a questa decisione. Primo […], La nostra democrazia dipende da istituzioni che sono più forti degli uomini. Questo include una stretta aderenza alla catena di comando militare, e anche rispetto per il controllo civile, che è superiore a questa catena di controllo.

Secondo, ho la responsabilità di fare ciò che è necessario per vincere in Afghanistan. […] Credo che questa missione richieda unità di sforzi nella nostra alleanza e nel mio team di sicurezza nazionale. E non credo che potremmo sostenere questa unità di sforzi e raggiungere i nostri obiettivi in Afghanistan senza fare questo cambiamento. Anche questo ha guidato la mia decisione.”