Federalismo fiscale: che cosa sarà l’IMU, l’Imposta Municipale Unica

Di Lega, tasse, e federalismo fiscale parliamo da qualche giorno: oggi si parla dell’IMU, questa Imposta Municipale Unica che altro non sarebbe che il ritorno dell’ICI – la fu Imposta Comunale Immobili – rediviva come uno zombie in un film di Romero. Vediamo come stanno le cose, ne hanno parlato in pochi finora. Ieri Giulio


Di Lega, tasse, e federalismo fiscale parliamo da qualche giorno: oggi si parla dell’IMU, questa Imposta Municipale Unica che altro non sarebbe che il ritorno dell’ICI – la fu Imposta Comunale Immobili – rediviva come uno zombie in un film di Romero. Vediamo come stanno le cose, ne hanno parlato in pochi finora.

Ieri Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, spiegava che

“Nei prossimi giorni, avendo lavorato in silenzio presenteremo in Parlamento, oltre ai costi standard per la spesa sanitaria nelle Regioni, e oltre agli studi di settore da applicare su tutti i livelli di governo, la bozza del decreto-base del federalismo fiscale (…) il ritorno ai Comuni del potere fiscale nel loro comparto naturale di competenza: immobiliare e territoriale”. Tutti, subito, hanno pensato al ritorno dell’Ici

Anche noi ci abbiamo pensato, anche noi…

Sempre su BlitzQuotidiano, si legge che

L’Ici è uscito dalla porta e potrebbe tornare dalla finestra. Con il federalismo fiscale viene ridato ai comuni il potere di “imposizione fiscale su immobili e territorio”, come ha annunciato il ministro Giulio Tremonti ieri. Cosa significa? E’ probabile che verrà istituita una nuova imposta, l’Imu (imposta municipale unica) e al suo interno ogni comune potrebbe decidere se reintrodurre o meno il caro vecchio Ici, l’imposta sulla casa che, per le prime case, venne tolta nel 2008 al momento dell’insediamento del quarto governo Berlusconi. Governo e Tesoro smentiscono che la nuova imposta, l’Imu, possa essere un escamotage per far tornare l’Ici. Ma il dubbio rimane.

Tutti si affannano a smentire: l’abolizione dell’ICI sulla prima casa era stato uno dei cavalli di battaglia con cui l’attuale coalizione di governo aveva vinto le passate elezioni. Si legge, a tal proposito, un pezzo molto interessante e scritto all’epoca su AltroConsumo.

Eppure, i soldi i Comuni da qualche parte devono pur prenderli: e le proteste da parte dell’ANCI, non sono mancate. Ieri smentiscono tutti che si tratti di una nuova ICI

Il pensiero va subito all’Ici, ma il ministro Roberto Calderoli smentisce categoricamente una simile ipotesi. “L’Ici non c’entra nulla. È quella che è (per le seconde case ndr) e tale rimarrà. Quello che abbiamo in mente – aggiunge il ministro per la semplificazione – è una vera rivoluzione. Prima di annunciarla però, ne parleremo con i Comuni”. E anche Tremonti precisa che non si tratta dell’Ici, quando legge le agenzie di stampa battono la notizia

Interessante questa chiave di lettura di Enrico Morando del PD, spiega che si tratterebbe di un accorpamento di altre imposte

Più probabile l’accorpamento di imposte che oggi sono spezzettate, come quella di registro o sui rifiuti, oltre naturalmente alle tasse sugli immobili

Ok: il punto, come spiegato perfettamente nel pezzo uscito su Repubblica e firmato da Barbara Ardù, è che in questo momento, in questa fase di crisi, sarebbe meglio far pagare qualcosa a chi ha di più – un enunciato perfettamente logico, non in Italia però – come per esempio in Gran Bretagna. E i Comuni, i soldi, da qualche parte, dovranno pur vederli arrivare…

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