Satira: non spariamo “castate”

Condonetto, sanatoriella, deroghina, perdonuccio: spuntano sempre come i funghetti (velenosi) dopo la pioggia. Ma tutti si stracciano le vesti. Il governo: “Noi non c’entriamo nulla”. Si tira indietro persino chi li firma: “Ho sottoscritto senza sapere. La mia mano si muove da sola come quella della famiglia Addams”. Tutti lì a schermirsi, a chiamarsi fuori.

di ulisse

Condonetto, sanatoriella, deroghina, perdonuccio: spuntano sempre come i funghetti (velenosi) dopo la pioggia. Ma tutti si stracciano le vesti. Il governo: “Noi non c’entriamo nulla”. Si tira indietro persino chi li firma: “Ho sottoscritto senza sapere. La mia mano si muove da sola come quella della famiglia Addams”. Tutti lì a schermirsi, a chiamarsi fuori. Emenda-mentono

Tassa sulle banche sì o no? Sulle transazioni finanziarie sì o no? Riforma della finanza sì o no? E quale casomai? Si discute, si discute, si discute e si conclude sempre troppo poco. Che lentezza! G-Venti? No, G-stenti

Bossi se ne esce con la sublimazione delle ‘castate’, la quintessenza delle sparate senza senso, l’apoteosi delle bestialità, il paradigma del parlare a vanvera che fa impallidire persino il miglior Gasparri. Il senatur dice che l’Italia si qualificherà comprando la prossima gara mondiale. E non si capisce su quali basi lo affermi con tale, apodittica certezza. La (slo)vaccata

Operai Fiat: al referendum vince il sì. Chi ha votato contro l’accordo, continuerà a strepitare. Ma anche chi pensa di aver salvato il posto di lavoro con l’ok al piano del Lingotto, sa che le proprie condizioni di vita peggioreranno. Pomigli-ANO

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