Il ministro Brancher e le mazzette: online il sito internet del Fatto quotidiano

L’allegra macchina da guerra del Fatto quotidiano da ieri si è mossa alla conquista della rete, con l’attivazione dell’annunciato e atteso sito internet del giornale. Una nuova piazza per il confronto senza censura, lo definisce Peter Gomez: Da oggi dovrete fare ogni giorno i conti con noi. Anche sul web. Abbiamo voluto e immaginato un


L’allegra macchina da guerra del Fatto quotidiano da ieri si è mossa alla conquista della rete, con l’attivazione dell’annunciato e atteso sito internet del giornale.

Una nuova piazza per il confronto senza censura, lo definisce Peter Gomez: Da oggi dovrete fare ogni giorno i conti con noi. Anche sul web. Abbiamo voluto e immaginato un sito dove tutti possano raccontare o sapere quello che gli altri non dicono. Dove la Rete invia notizie, commenti, fotografie e filmati che verranno analizzati ad uno ad uno con cura per poi essere eventualmente riproposti. Un sito senza censure, bavagli o padroni. Attenzione: non siamo l’anti-politica. Noi siamo per la politica. Ma siamo prima di tutto cittadini e giornalisti.

E per non tradire le attese dei lettori del Fatto, oggi in home page campeggia la foto del neo ministro Aldo Brancher (quello a sinistra del tizio con la cravatta verde), che nel 1993 aveva ammesso “Ho versato tangenti al ministro della Sanità”. Condannato, poi salvato da prescrizione e depenalizzazione, oggi di nuovo imputato per ricettazione. Insomma, il nuovo che avanza.