Esiste la Padania? No, però…

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato ieri: ”La Padania non e’ mai esistita, non esiste: e’ solo un’invenzione propagandistico-lessicale’‘ affermando la necessità di ”contrastare queste invenzioni, con un’azione di contrasto di carattere pedagogico-culturale-politico su cosa si intenda per nazione”. Ha ragione l’ex leader di AN? Senza dubbio sì. Con due importanti precisazioni. Primo:


Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato ieri: ”La Padania non e’ mai esistita, non esiste: e’ solo un’invenzione propagandistico-lessicale’‘ affermando la necessità di ”contrastare queste invenzioni, con un’azione di contrasto di carattere pedagogico-culturale-politico su cosa si intenda per nazione”.

Ha ragione l’ex leader di AN? Senza dubbio sì. Con due importanti precisazioni. Primo: nessuna nazione esiste , prima che qualcuno la costruisca. Secondo, Umberto Bossi è perfettamente consapevole dell’una e dell’altra cosa, e agisce con un solo scopo: far sì che un giorno la Padania finisca per esistere davvero.

Ma andiamo con ordine: ogni nazione, per citare Benedict Anderson, è una “comunità immaginata“. Non esistevano né la Francia né i francesi, ad esempio, prima che qualcuno non decidesse di procedere con un’unificazione politica, linguistica e culturale, sulla base di una “visione” di quello che avrebbe dovuto essere la nazione futura.

Lo stesso identico processo è avvenuto nel caso dell’Italia, con la scuola pubblica, la televisione e – perchè no – la nazionale di calcio tra i veicoli principali dell’unificazione culturale. Era questo che intendeva dire Massimo D’Azeglio quando affermava “Abbiamo fatto l’Italia. Ora si tratta di fare gli italiani»

In altre parole, se l’identità italiana è oggi un dato di fatto per milioni di persone, lo dobbiamo agli sforzi di chi si è adoperato affinchè quell’Italia, che una volta non esisteva affatto, venisse alla luce. Umberto Bossi, queste cose le sa fin troppo bene. Con una differenza: lui vuole cancellare l’Italia in quanto nazione, ed affermare al suo posto la Padania.

Questo lavoro di costruzione culturale ha però una peculiarità: per convincere il popolo dell’esistenza di una “nazione”, bisogna in qualche maniera fare finta che essa esista da sempre, che sia qualcosa di “naturale”. Per questo, e non per altro, Bossi si sforza da sempre di trovare un implausibile fondamento storico alla “nazione padana”.

E’ in fondo questo che la Lega cerca di fare da ormai un ventennio: con i suoi rituali dell’ampolla, i riferimenti storici più o meno sballati, i corsi di dialetto e – da qualche tempo a questa parte – anche i film e gli “inni alternativi“. Convincere che la Padania esista affinchè un giorno essa possa esistere davvero: questa è la serissima parola d’ordine dietro molte di quelle che vengono giudicate soltanto “goliardate” leghiste.

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