Maurizio Grassano a polisblog, il deputato che ha sostituito Roberto Cota in Parlamento

Oggi è il primo giorno da deputato per Maurizio Grassano, ex Presidente del Consiglio comunale di Alessandria che sostituirà Roberto Cota in Parlamento, in qualità di primo dei non eletti nelle liste della Lega Nord. Come è già stato spiegato su queste pagine da M. Paganini , Grassano siederà nei banchi del Gruppo misto, dal

Oggi è il primo giorno da deputato per Maurizio Grassano, ex Presidente del Consiglio comunale di Alessandria che sostituirà Roberto Cota in Parlamento, in qualità di primo dei non eletti nelle liste della Lega Nord. Come è già stato spiegato su queste pagine da M. Paganini , Grassano siederà nei banchi del Gruppo misto, dal momento che la Lega ha fatto sapere di non voler avere più nulla a che fare con lui. Grassano è infatti sotto processo per truffa aggravata ai danni del Comune di Alessandria.

Secondo l’accusa, il neoparlamentare e un suo socio avrebbero dichiarato un finto rapporto di lavoro tra la ditta Vega (una società di verniciature) di Novi Ligure e Grassano (che risultava assunto come dirigente). Tutto questo per usufruire dei rimborsi che spettano alle aziende per le assenze di quei dipendenti che hanno incarichi come amministratori pubblici. La presunta truffa avrebbe fruttato 760.000 Euro di rimborsi illegittimi.

Il processo è in corso e i fatti devono ancora essere accertati. Grassano, come è ovvio, si proclama innocente e polemizza fortemente con i vertici della Lega Nord. Abbiamo deciso di intervistarlo per sentire direttamente da lui i suoi commenti sulla vicenda.

Grassano, come pensa di conciliare la nuova attività di parlamentare con gli impegni processuali?

La mia priorità assoluta è quella di terminare il più presto possibile questo processo. Non utilizzerò nessun metodo per bloccarlo, anzi, cercherò di accelerare e facilitarlo un po’ di più, perché sono completamente innocente ed estraneo ai fatti che mi contestano e quindi voglio avere una sentenza nel più breve tempo possibile.

Lei in questo momento è stato espulso dalla Lega Nord, giusto?

No è sbagliato.

Può ricordarci, allora, qual è la sua posizione rispetto alla Lega?

Mi sono autosospeso autonomamente. Nessuno mi ha mai espulso. Sono vent’anni che faccio parte della Lega Nord: venti. Per diciassette anni ho amministrato il Comune di Alessandria. E quando, un anno e mezzo fa, mi è capitato questo problema giudiziario, la prima cosa che ho pensato è stata quella di non intromettere il partito al quale appartenevo con le mie questioni personali, così mi sono autosospeso.

La Lega non mi ha neanche ratificato l’autosospensione, non mi ha mai mandato nessuna lettera di accettazione dell’autosospensione né alcuna lettera di espulsione dal movimento: non ha fatto assolutamente niente. Adesso sono entrato nel Gruppo misto dal momento che, quando mi sono autosospeso, sono automaticamente entrato nel gruppo misto del Comune di Alessandria (dal momento che attualmente sono consigliere comunale in quella città).

Quello che mi ha creato dolore e che mi ha deluso, amareggiato e dispiaciuto è il comportamento dei vertici romani della Lega che, senza sapere nemmeno a che punto è la mia questione giudiziaria, mi hanno trattato come un reietto e una persona non gradita all’interno del loro gruppo.

Questo mi dispiace perché io non sono uno che passava di lì per caso nella Lega: ero nel direttivo nazionale con Cota segretario nazionale per tutta la Regione Piemonte e avrei pensato che almeno una telefonata me la potessero fare. Dopodichè, per carità, per mantenere una certa moralità nel partito, io sarei stato il primo a dire di voler andare nel Gruppo misto. Però che ci potesse essere un attimo di attenzione, dopo aver dedicato vent’anni al partito, me lo sarei aspettato.

Quello che mi fa più rabbia ancora è che i miei amici della Lega vogliono fare tanto i moralizzatori con il sottoscritto, mentre hanno dato poi la piena solidarietà a De Gennaro, che è stato condannato a un anno e quattro mesi. Io invece non sono ancora stato condannato perché il processo è in corso e sarò assolto.

Può ricordare ai nostri lettori per quale motivo è sotto processo?

Il teorema del pubblico ministero è che io, insieme al mio datore di lavoro, ho creato un lavoro fittizio per fregare i rimborsi del Comune per la legge sulle assenze degli amministratori pubblici. Con un lavoro fittizio, ovviamente, non ci sarà nessuno che ti conosce tra all’interno dell’azienda o tra i clienti e i fornitori.

Io invece ho già fatto venire 110 testimoni, ha presente quanti sono? Sono venuti tutti in tribunale e hanno dichiarato sotto giuramento che io lavoravo, cosa facevo e che mansioni avevo. E ne verranno altri ancora a testimoniare, perché non me ne bastano 120: ne voglio 140 di testi. E dopo che 140 testimoni avranno dichiarato che io lavoravo, che il giudice mi condanni se ho inventato un lavoro fittizio …

Adesso la Vega, la società di cui si occupava, è ancora attiva?

Certo. Io mi sono licenziato da questa società perché sono stato costretto a licenziarmi per una pressione indebita di un organo di stampa locale, che ha fatto una campagna vergognosa contro di me. Per colpa di questa cosa qua ho rassegnato le mie dimissioni dal 9 febbraio 2009 e da quella data sono disoccupato.

Quindi adesso, come parlamentare, si occuperà di politica a tempo pieno?

No, per ora mi occupo a tempo pieno del processo. Sì, sono onorato di entrare in Parlamento, ma la priorità è di dimostrare a tutti i cittadini di Alessandria che non ho mai truffato una lira al Comune né a nessun altro. Non ho mai rubato al Comune né a nessun altro e voglio che venga ristabilito il mio onore. Dopodiché sono anche diventato onorevole e mi fa piacere, ma non è quella la mia priorità. La mia priorità è dimostrare in aula di giustizia che sono completamente estraneo ai fatti.

Quindi le sue presenze in Parlamento saranno ridotte rispetto ai suoi impegni giudiziari?

No no, io sono abituato a lavorare e lavorerò sodo anche lì, quindi in Parlamento ci sarò sempre. Ogni volta che c’è una seduta io sarò in Parlamento. Ciononostante, quando sarò in Parlamento mi occuperò anche della mia questione giudiziaria personale. L’aula del Parlamento, non per mio volere, lavora solo il martedì, mercoledì e giovedì mattina: due giorni e mezzo (e secondo me è poco). Io ero abituato a lavorare 12 – 13 ore al giorno, quindi cosa vuole che sia, per me, lavorare due giorni e mezzo? Ho tempo per fare l’uno e l’altro: lavorare in Parlamento e occuparmi del mio processo.

Lei siederà nei banchi del Gruppo Misto: quale schieramento sosterrà?

Io sono sempre stato anticomunista, quindi voterò sicuramente a favore del Governo. Se vogliono che voti, se no non so che dirle, mi asterrò… Però vorrei dirle ancora una cosa per quanto riguarda la doppia morale della Lega Nord.

Dica

La Lega mi ha trattato così perché io dentro quel partito ho sempre raddrizzato tutti. Se vedevo una cosa storta non guardavo in faccia nessuno e la raddrizzavo fregandomene delle conseguenze. E questi sono comportamenti che alla fine certi amici te la fanno pagare. Prima ho citato De Gennaro, ma c’è anche Cosentino.

La Lega ha dato solidarietà a Cosentino, per il quale c’è stata una richiesta di arresto. Lei dirà che De Gennaro e Cosentino non fanno parte della Lega. Le faccio allora il nome di uno che fa parte della Lega: Bernardino Bosio, l’ex sindaco di Acqui Terme. Ha patteggiato una condanna, mentre io sono ancora sotto processo in primo grado. Lui era uscito dal movimento per motivi suoi perchè poi cinque anni fa si è candidato alle elezioni regionali per AN, due anni e mezzo fa è rientrato in Lega con tutti gli onori e ora fa il segretario del sottosegretario Davico.

Con i vertici locali della Lega i rapporti sono rimasti buoni?

Con la stragrande maggioranza dei militanti di Alessandria i rapporti sono rimasti buonissimi perché mi conoscono da vent’anni e sanno che non ho mai rubato nulla. Solo che purtroppo, sa, abbiamo i vertici romani e centro-romanisti della Lega… altro che Padania, adesso potremmo chiamarla Romània…

Un’ultima domanda. In questo momento quindi la Vega è ancora attiva, sta tutt’ora lavorando e ha una sede in Alessandria, giusto?

Io mi sono licenziato il 9 febbraio 2009 e a quell’epoca lì la Vega era attiva, poi non so cosa stia facendo adesso.


Quindi l’amministratore delegato e i vertici sono cambiati rispetto a quelli che c’erano in precedenza
?

Non ne ho la più pallida idea.