Toluca, Messico: il video delle conseguenze di un colpo di pistola in testa

Toluca, Messico. Un esponente di una gang viene coinvolto in uno scontro a fuoco. Gli sparano in testa. Dopo il salto potete vedere un video agghiacciante girato nei minuti successivi a quello che deve essere stato un inferno. Sconsigliato ai minori e ai facilmente impressionabili. Visto che non di solo splatter-gore si vive, aggiungiamo due


Toluca, Messico. Un esponente di una gang viene coinvolto in uno scontro a fuoco. Gli sparano in testa. Dopo il salto potete vedere un video agghiacciante girato nei minuti successivi a quello che deve essere stato un inferno. Sconsigliato ai minori e ai facilmente impressionabili. Visto che non di solo splatter-gore si vive, aggiungiamo due righe del grande William Burroughs, su cosa fosse il Messico negli anni cinquanta:

Tutti i funzionari erano corruttibili, l’imposta sul reddito era molto bassa e le cure mediche estremamente economiche, perché i dottori mettevano annunci sui giornali e facevano sconti. Si poteva curare una gonorrea con due dollari e quaranta, oppure comprare la penicillina e iniettarsela da soli. ­

L’automedicazione non era regolamentata, e aghi e siringhe si compravano dappertutto. Questo al tempo di Alemán, quando la mordida regnava sovrana, e una piramide di bustarelle saliva dall’ultimo poliziotto di ronda su fino al Presidente. Città del Messico era anche la capitale mondiale del crimine, con la più alta percentuale di omicidi pro capite. Sui quotidiani si leggevano ogni giorno notizie del genere:

Un campesino è appena arrivato dalla campagna, sta aspettando l’autobus: pantaloni di tela, sandali ricavati da un copertone, grande sombrero, macete alla cintura. C’è anche un altro che sta aspettando, in giacca e cravatta, e guarda l’orologio borbottando irosamente tra sé. Il campesino sfila il machete dalla cintura e stacca di netto la testa all’altro. più tardi dirà alla polizia: “Aveva uno sguardo muy feo e alla fine non sono riuscito a trattenermi ”. Ovviamente l’uomo era seccato per il ritardo dell’autobus e guardava se lo vedeva arrivare, quando il campesino fraintende il suo atteggiamento e, detto fatto, una testa rotola nel canale di scolo, con un ghigno orribile e i denti d’oro in bella mostra.

Due campesinos siedono sconsolati sul ciglio della strada. Non hanno soldi per la colazione. Ma ecco un ragazzo che conduce alcune capre. Uno dei due campesinos raccoglie un sasso e sfonda il cranio del ragazzo. I due portano le capre al villaggio più vicino e le vendono. Quando la polizia li arresta stanno facendo colazione.

Un uomo vive nella sua casetta. Uno straniero gli chiede la strada per Ayahuasca. “Ah, da questa parte, senor”. Trascina lo straniero in lungo e in largo: “Per di qua”. All’improvviso si rende conto di non avere la più pallida idea di dove si trovi la strada, e poi che gliene importa? Perciò raccoglie un sasso e uccide l’importuno.

I campesinos si facevano valere con sassi e machete. Più sanguinari erano i politicanti e i poliziotti fuori servizio, ciascuno con la sua .45 automatica. Si imparava in fretta a buttarsi per terra. Ecco un’altra storia vera. Un Político armato viene a sapere che la sua ragazza lo tradisce, che si vede con qualcuno in un certo locale. Un ragazzotto americano è appena entrato e si è seduto vicino a lei, quando il macho si precipita dentro: “CHING0A!”. Tira fuori la sua .45 e fredda il ragazzo direttamente sullo sgabello del bar. Trascinano il corpo fuori e poi per un bel tratto di strada. Quando arrivano i poliziotti il barista si stringe nelle spalle e passa lo straccio sul bancone insanguinato, limitandosi a dire: “Malos, esos muchachos!”