Lega, tocca alle “ronde” elettroniche. Tanto paga “pantalone” …

Muti come pesci, quelli della Lega. Sulle ronde ieri volevano fare la rivoluzione e oggi tacciono, coperti dalla vergogna del loro fallimento. Gridava Bossi e minacciava: la sicurezza prima di tutto, la sicurezza davanti a tutto, il controllo “popolare” del territorio, dateci le armi, i bastoni, un fazzoletto verde, e il cittadino sarà di nuovo

Muti come pesci, quelli della Lega. Sulle ronde ieri volevano fare la rivoluzione e oggi tacciono, coperti dalla vergogna del loro fallimento.

Gridava Bossi e minacciava: la sicurezza prima di tutto, la sicurezza davanti a tutto, il controllo “popolare” del territorio, dateci le armi, i bastoni, un fazzoletto verde, e il cittadino sarà di nuovo “libero” e sicuro, ovunque.

Ci vorranno anni e anni per depurarsi delle balle e dei danni del populismo e della demagogia di quelli del Carroccio e del padre padrone che li ha foraggiati pro domo sua.

Perché ne parliamo ancora?

Perché a Treviso la Lega torna alla carica e canta vittoria per aver piazzato ottanta nuovi occhi elettronici per controllare il territorio. Di cui continua a non fidarsi.

E’ un progetto di videosorveglianza estesa a 27 comuni della Marca trevigiana.

Per questo, in barba alla manovra, hanno speso oltre cinque milioni di euro, il prezzo della diffidenza.

Dalle ronde degli occhi avvinazzati in verde alla sofisticata tecnologia degli occhi elettronici. La gente paga e poi li vota. Anche. Finchè dura.

I Video di Blogo