Berlusconi va via. Ma non scappa …

Calmi: il premier se ne va, ma non scappa. Berlusconi lascia l’Italia per impegni internazionali: G8, G 20, America Latina. Meglio per lui. E per tutti, forse. Nel Belpaese tira brutta aria. Sul ddl intercettazioni il fuoco “amico” diventa un vero e proprio bombardamento. Non bastava il disco rosso di Fini che ha mandato su

Calmi: il premier se ne va, ma non scappa. Berlusconi lascia l’Italia per impegni internazionali: G8, G 20, America Latina. Meglio per lui. E per tutti, forse.

Nel Belpaese tira brutta aria. Sul ddl intercettazioni il fuoco “amico” diventa un vero e proprio bombardamento.

Non bastava il disco rosso di Fini che ha mandato su tutte le furie il premier. L’ultima e ancor più pesante bordata è di Umberto Bossi.

Il capo del Carroccio, dopo l’incontro con il presidente della Camera (altra incavolatura del Cav.), lancia l’affondo: “ La soluzione per fare uscire dall’impasse il disegno di legge sulle intercettazioni può venire solo dall’intesa tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Bisogna dare un’accelerazione per trovare una via d’uscita e per farlo bisogna parlare con Berlusconi e il Capo dello Stato. Perché se Napolitano non firma siamo fregati».

Già. Cioè, stavolta, fregato è (sarebbe) Berlusconi. Con annessi e connessi.