ore 12 – Bossi lancia il “salvagente”. Ultimo treno per la maggioranza. Anche per l’opposizione

Non è impossibile che anche uno come Umberto Bossi dica cose sensate. A dire il vero, il Senatur, che fiuta l’aria meglio e prima di tanti altri, sa fin dove è possibile tirare la corda: sbraita, ulula, minaccia, ma alla fine tira fuori spesso il coniglio dal cilindro. Come non valutare con attenzione le “aperture”

Non è impossibile che anche uno come Umberto Bossi dica cose sensate.

A dire il vero, il Senatur, che fiuta l’aria meglio e prima di tanti altri, sa fin dove è possibile tirare la corda: sbraita, ulula, minaccia, ma alla fine tira fuori spesso il coniglio dal cilindro.

Come non valutare con attenzione le “aperture” del leader del Carroccio sul ddl intercettazioni?

Nel bombardamento rasoterra trasversale pro e contro il decreto, nessuno pare interessato a entrare nel merito e verificare se c’è spazio per modifiche importanti.

Per decenni il Pci, con capacità di proposta e di mobilitazione, ha imposto cambiamenti sostanziali a leggi targate Democrazia Cristiana, la quale si impuntava ma non si chiudeva mai e …”accettava” le modifiche. Anche grazie a questa impostazione l’Italia procedeva e progrediva.

Oggi c’è solo il muro contro muro. Peggio dello scontro ideologico.

Va riconosciuto e apprezzato che su un tema così bollente, da Bossi sono venute parole di responsabilità. Un’occasione da non perdere per cambiare sostanzialmente il testo senza l’ennesima disfida tra maggioranza e opposizione. Un accordo è possibile. Non sarebbe un segnale positivo per tutti gli italiani?

Lo stesso Berlusconi, costretto dall’”intransigenza” di Fini, pensa di far slittare il voto della Camera a settembre.

Per la maggioranza è l’ultimo treno. Anche per l’opposizione. Altrimenti tutti a casa. E in primavera, alle urne!