Pubblico Ministero: una figura ormai desueta, basta intercettazioni!

Intercettazioni e Berlusconi, le ultime da Repubblica: Alfano è tranchant: “Ci vuole una razionalizzazione. Perché qui s’intercetta uno che parla con altre decine di persone che non c’entrano niente, ma vengono coinvolte nell’indagine e rischiano di vedere le loro conversazioni sui giornali. I colloqui dei “terzi” vanno espunti”. E se il magistrato, ascoltandoli, trova un

di

Intercettazioni e Berlusconi, le ultime da Repubblica:

Alfano è tranchant: “Ci vuole una razionalizzazione. Perché qui s’intercetta uno che parla con altre decine di persone che non c’entrano niente, ma vengono coinvolte nell’indagine e rischiano di vedere le loro conversazioni sui giornali. I colloqui dei “terzi” vanno espunti”. E se il magistrato, ascoltandoli, trova un reato? La soluzione di Berlusconi è liquidatoria: “Si butta tutto via”. In barba all’obbligatorietà dell’azione penale.

Significa tecnicamente che gli organi competenti, avuta notizia di reato, sarebbero in futuro tenuti a non procedere con le indagini preeliminari: cosa che ora devono fare d’ufficio, quale che sia la maniera con cui vengono a conoscenza di potenziali illeciti sui quali indagare. Il provvedimento sulle intercettazioni avrebbe conseguenze che minano il diritto penale alle sue basi, appunto quelle dell’obbligatorietà dell’azione penale. In sostanza, il benservito alla figura del Pubblico Ministero, o perlomeno una bella picconata alla sua figura per come è nel codice di procedura penale.

I Video di Blogo