Espellere dall’Ordine i giornalisti / parlamentari che votano la Legge Bavaglio: un buon inizio

L’articolo 48 della legge n.69 del 1963 riguarda i procedimenti disciplinari da comminare ai giornalisti e recita: “Gli iscritti nell’Albo, negli elenchi o nel registro che si rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale, o di fatti che compromettano la propria reputazione o la dignità dell’Ordine, sono sottoposti a procedimento


L’articolo 48 della legge n.69 del 1963 riguarda i procedimenti disciplinari da comminare ai giornalisti e recita: “Gli iscritti nell’Albo, negli elenchi o nel registro che si rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale, o di fatti che compromettano la propria reputazione o la dignità dell’Ordine, sono sottoposti a procedimento disciplinare”.

Per questo motivo, come giustamente sostenuto da Massimo Donadi dell’Idv, sarebbe opportuno che i parlamentari iscritti all’Ordine dei giornalisti che votano la Legge Bavaglio, indifendibile da qualsiasi punto di vista, meno che mai da quello di un giornalista, venissero cancellati dall’Ordine medesimo.

Questa piccola quanto indolore azione non porterebbe di certo all’abrogazione della legge ad porcam, ma rappresenterebbe un buon inizio e finalmente un segnale agli onorevoli che in nome della conveniente sudditanza al capo sostengono e approvano qualsiasi schifezza. In attesa di poter fare pulizia in Parlamento (democraticamente parlando, s’intende), iniziamo a dare una rinfrescata all’Ordine dei giornalisti.

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