Osservare e riconoscere satelliti e stazioni spaziali in orbita

Osservare il cielo di notte è uno degli sport meno faticosi da fare all’aria aperta. Se siete stufi delle solite stelle e pianeti ecco allora spuntare un sito che vi farà fare la parte degli “alternativi” tra i vostri amici.Heavens Above fornisce tutte le informazioni necessarie alla localizzazione, da qualunque luogo del pianeta vi troviate,


Osservare il cielo di notte è uno degli sport meno faticosi da fare all’aria aperta. Se siete stufi delle solite stelle e pianeti ecco allora spuntare un sito che vi farà fare la parte degli “alternativi” tra i vostri amici.

Heavens Above fornisce tutte le informazioni necessarie alla localizzazione, da qualunque luogo del pianeta vi troviate, di satelliti, di stazioni come la ISS (International Space Station), dello Space Shuttle, o di altri eventi astronomici rilevanti.

Inserendo manualmente le coordinate del luogo di osservazione o scegliendo da una lista, è possibile conoscere non solo la data e l’orario esatto dell’avvistamento, ma anche stampare una mappa dettagliata con la traccia che l’oggetto in questione lascerà nel cielo.

Ecco ad esempio le previsioni a 10 giorni su Roma del passaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

  • La colonna “mag” (magnitudine) è importante poichè ci dice quanto luminosa sarà la ISS. Il valore è inverso: più il numero è basso più l’oggetto sarà luminoso in cielo.
  • La colonna “time” indica l’orario del passaggio alle coordinate date.
  • Alt” indica l’altitudine: dunque l’altezza dell’oggetto dall’orizzonte.
  • Az” determina l’azimut: ovvero la direzione verso cui orientare lo sguardo in cielo.

Cliccando sulla data poi avremo una cartina del cielo che va tenuta sopra la testa orientandola seguendo i punti cardinali. Ci renderà molto piu’ facile la localizzazione dell’oggetto. Capita che la traccia su alcune cartine sia discontinua. Sta a significare che la ISS entra nell’ombra proiettata dalla Terra.

Eventi curiosi da osservare sono sicuramente gli “Iridium Flares“: fortissimi bagliori dovuti alla riflessione della luce solare sulla superficie della antenne dei satelliti Iridium. Il teflon argentato, materiale di cui sono ricoperte le antenne, riflette la luce per periodi che vanno dai 5 ai 20 secondi visibili da zone ampie solo pochi chilometri. Volendo è possibile riconoscere tali fenomeni anche durante il giorno, ma il tutto richiede determinazione e organizzazione. I più bravi riescono anche a fotografarli.

Fateci conoscere le vostre esperienze nei commenti.

N.B.: Se siete rimasti spaesati o, ancora meglio, incuriositi da questo argomento, vi segnalo un glossario di termini astromici che potrebbe tornare utile.