Fini difende le regole della Camera. Quindi sciacallo e … “comunista”

Il presidente della Camera prende carta e penna per rassicurare il capogruppo dei deputati del Pd, Dario Franceschini sul ddl intercettazioni: «Da parte di questa Presidenza è stato sempre assicurato, e lo sarà in futuro, il corretto svolgimento dei lavori parlamentari». Di fatto, e molto semplicemente, Fini non si rivolge al Pd, ma rassicura che

Il presidente della Camera prende carta e penna per rassicurare il capogruppo dei deputati del Pd, Dario Franceschini sul ddl intercettazioni: «Da parte di questa Presidenza è stato sempre assicurato, e lo sarà in futuro, il corretto svolgimento dei lavori parlamentari».

Di fatto, e molto semplicemente, Fini non si rivolge al Pd, ma rassicura che il regolamento della Camera verrà applicato per tutti.

Che vuol dire fare rispettare le regole esistenti.

Forse per questo motivo gli “anti” finiani si inalberano gridando vendetta: le regole sono fastidiose per il Premier e disturbano il Cavaliere e i suoi accoliti … “zerbini”.

E’ un coro di voci che si alzano contro il presidente della Camera, lo sciacallo, l’ultimo dei …“comunisti”.

Silvio, a questo ex fascista, gliela togliamo o no la tessera numero due del partito del “predellino”?