Belgio: trionfo dei separatisti e paese verso la scissione

Il trionfo degli scissionisti fiamminghi del N-Va ha scosso il Belgio e l’Europa intera. È vero che la cosa era nell’aria da tempo, visto che nel paese della birra e delle patatine fritte da molto tempo spira un’aria nordista non dissimile da quella che ha fatto le fortune della Lega da noi, ma ora i

di luca17

Il trionfo degli scissionisti fiamminghi del N-Va ha scosso il Belgio e l’Europa intera. È vero che la cosa era nell’aria da tempo, visto che nel paese della birra e delle patatine fritte da molto tempo spira un’aria nordista non dissimile da quella che ha fatto le fortune della Lega da noi, ma ora i timori di molti sono divenuti realtà.

Le ricche Fiandre premiano il partito degli indipendentisti con 30% secco dei consensi e lo spingono al governo. Il leader De Wever dopo il trionfo è apparso più conciliante, parlando di dialogo con i francofoni, ma l’impressione generale è che un’eventuale alleanza sia solo una breve tappa sulla strada della secessione del nord dalla Vallonia.

Se ciò accadesse cadrebbero molti argomenti che da sempre si usano contro le tendenze indipendentiste tuttora presenti nel partito di Bossi (vedi il Va Pensiero di Zaia, per citare un caso recente). Per esempio non si potrebbe più sostenere che nel terzo millennio i giochi sono fatti e un paese occidentale non si può più dividere (finora l’unico esempio democratico è stata l’ex-Cecoslovacchia, ma lì si poteva parlare di disgregazione del blocco comunista).

Il tutto in favore del principio di autodeterminazione dei popoli, in base al quale nessuno può impedire di chiedere la scissione dal resto del paese se il 50% più uno dei cittadini lo vuole. E questo è ciò che a breve potrebbe accadere in Belgio, dove il nord e il sud del paese sono uniti solo da una monarchia condivisa e purtuttavia debole di fronte a una volontà elettorale così estesa.

Per ora il Belgio è ancora un piccolo paese lontano, ma tutto fa pensare che il caso fiammingo in futuro si trasformi in uno dei più citati nei dibattiti politici italiani.